“Ciascuno di noi porta in politica ciò che è. Io, sono uno scrittore e per questa campagna elettorale ho deciso di fare un esperimento: coniugare l’affabulazione con la comunicazione politica – dichiara Cristina Gimignani, candidata al Consiglio regionale per Forza Italia -. Mi sono chiesta: se ancora oggi si cita Esopo nei comizi, perché non ricorrere alla fiaba per raccontare ciò che accade in una competizione elettorale? Cosa c’è nella modernità che preclude l’accesso alla fantasia? La risposta è stata: nulla. Togliamo la polvere dai nostri cervelli, portiamo la fantasia al potere”.
“La Maremma è sempre stata terra di grande partecipazione, Ma è stata tradita. Come in una brutta fiaba di briganti. Colpevole anche la cattiva comunicazione. Ma se la gente si è allontanata dalla politica, bisogna tornare a farla interessare – continua la candidata -. Sulla mia pagina Facebook potrete così leggere il romanzo elettorale più strambo che ci sia, giunto alla decima puntata. Una storia fatta di simboli, analogie, similitudini. Nessuna puntata è stata salvata, per cui x leggerle, bisogna scandagliare il mio profilo rapidamente o qualcuna sparirà. Come i selfie, che svaniscono uno dopo l’altro, o i santini elettorali che vengono consumati da una mano all’altra”.
“La trama parla di una zona terrorizzata da un drago, Osvaldo, che attira nel suo palazzo giovani che non ne escono più. Una ragazza scoprirà l’arcano – conclude Cristina Gimignani –. Il drago rappresenta infatti il potere che rende soli, mentre tutti cercano di conquistarlo a qualunque costo. I buoni si mischieranno così ai cattivi, in un valzer ballato su una musica diversa. La mia. Buona lettura”.

