Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato del comitato Agorà – Cittadinanza attiva sull’ipotesi di realizzazione di un impianto geotermico a Monticello Amiata:
“Un nuovo impianto geotermico, dopo quello di Montenero, contro cui ci siamo battuti la scorsa estate, minaccia il territorio del Comune di Cinigiano ed in particolare il paese di Monticello Amiata.
La società Geoenergy ha presentato in Regione Toscana la richiesta di realizzare una perforazione esplorativa ad un chilometro dal paese, lungo la strada vicinale Ontanelli, in località Castelli. Alla perforazione, profonda 4,5 km, potrà fare seguito la realizzazione di una centrale geotermica di 10 MW, più del doppio di potenza di quella di Montenero. Per la realizzazione del pozzo esplorativo sarà necessario realizzare un cantiere di un ettaro e mezzo, che ospiterà una torre di perforazione alta 30 metri.
Se questo dovesse verificarsi, i danni per il nostro territorio saranno ingenti ed irreparabili: la perforazione attraverserà la falda idrica che alimenta alcune sorgenti, come ‘La Vena’, ma soprattutto quella del santuario di Val di Prata e c’è la possibilità concreta di essiccarle; durante i lavori c’è il rischio di fuoruscite di gas dal sottosuolo; il panorama di Monticello Amiata avrà sullo sfondo un enorme cantiere e, successivamente, un impianto industriale con un esteso sistema di tubazioni; la riserva di Poggio all’Olmo, distante pochi metri dal cantiere, risentirà degli effetti delle lavorazioni; il rischio di sismicità indotta per effetto della centrale di Montenero raddoppierà.
Ma il danno maggiore lo subirà il valore economico del nostro fragile territorio, compromesso da impianti industriali che allontaneranno turisti e visitatori e che rischiano di far crollare il valore di società ed immobili.
Cosa stiamo facendo contro questo scempio?
Anche se il tempo è pochissimo, ci stiamo organizzando per scrivere alla Regione Toscana il maggior numero di osservazioni negative sul progetto di ricerca, per obbligarla a dire ‘No’ allo sfruttamento geotermico.
La popolazione di Monticello Amiata, preoccupata ed indignata, parteciperà ad un’assemblea domenica primo marzo presso il vecchio cinema, alle 17, a cui sono invitate l’amministrazione comunale e la minoranza in consiglio”.


2 commenti
Roba da non credere. Nelle zone piu’ isolate spopolate ed arretrate della nostra Maremma montano-collinare, quale ad esempio quella dell’ area di Monte Labbro, vengono rigettate con disprezzo idee-progetto in ambito energetico e infrastrutturale assolutamente innovative e potenzialmente apportatrici di progresso sociale economico e culturale con inconsistenti motivazioni di carattere ideologico legate a concezioni medievali. Che Dio glie la mandi buona e senza vento a queste sfortunate terre e alle loro sparute e presuntuose rappresentanze popolari.
IL PAESE MONTICELLO AMIATA NON E SPOPOLATO.
SARREBE ASSURDO DI IMPIANTARE UN IMPIANTO GEOTERMICO GIGANTE SU UN SPAZIO A 2 METRI DELLA
RESERVA NATURALE DI MONTE LABRO PER CREARE PIU MISERE ALLE CITTADINI DI MONTICELLO AMIATA ED VICCINI PAESE.
LE DITTA CHE SFRUTTANO LA GEOTERMIA AL DOSSO DELLI CITTADINI STANNO ROBBANDO SENZA SCRUPULI LA LORO CULTURA ,LE LORE RADICCE,LE LORE TERRENI,LE LORE CASE E QUESTO SOLO PER GADAGNARE DUE EURO DI PIU, E PROPRIO UN PENSIERO DEL DIABOLO.