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Blocco 21 è il memoriale italiano di Auschwitz, creazione di artisti e intellettuali che a fine anni Settanta vollero dare vita ad un’opera che raccontasse con il linguaggio dell’arte la tragedia che alcuni di loro avevano vissuto.
La mostra
Del gruppo facevano parte Primo Levi, Ludovico Belgioioso, Gianfranco Maris, Pupino Samonà. Dal 26 gennaio è esposta nella chiesa dei Bigi, a Grosseto, una mostra, già visitata da centinaia di studenti grossetani, che ripercorre la storia della creazione e di un primo restauro di Blocco 21.
Il convegno
Domani mattina, alle 10, si terrà, nella sala Pegaso del Palazzo della Provincia, il convegno “I tempi della memoria. Il memoriale italiano ad Auschwitz”, organizzato dall’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea (Isgrec), in collaborazione con Aned, Istituto storico della Resistenza (Isrec) di Bergamo, Fondazione Grosseto Cultura, Comune e Provincia di Grosseto, Regione Toscana, Insmli e Comitato provinciale “Norma Parenti” dell’Anpi.
L’obiettivo dell’iniziativa è un dialogo sulle forme e i linguaggi della memoria nel tempo, pensando all’annunciato trasferimento di Blocco 21 a Firenze.
Gli interventi
Nella sessione mattutina, alla quale parteciperanno Emilio Bonifazi, sindaco di Grosseto, Sara Nocentini, assessore regionale alla cultura, Adolfo Turbanti, presidente dell’Isgrec, Loriano Valentini, presidente della Fondazione Grosseto Cultura, sono previsti gli interventi di Dario Venegoni (della presidenza nazionale dell’Aned) su “La memoria italiana della deportazione”, ed Elisabetta Ruffini (direttrice dell’Isrec di Bergamo) su “Blocco 21 e la memoria di Auschwitz: un dibattito aperto”.
Nella sessione pomeridiana, Mauro Papa (responsabile del Cedav) terrà alle 14.30 una visita guidata alla mostra allestita nella chiesa dei Bigi; la giornata proseguirà in sala Pegaso con gli interventi di Gisella Capponi (dell’Istituto superiore per la conservazione e il restauro) su “Il memoriale come opera d’arte” e Marta Baiardi (dell’Università di Basilea) su “Auschwitz e le pedagogie della memoria”.
Per le classi è consigliabile la prenotazione, contattando l’Isgrec ai numeri 0564.415219 e 346.1413572 o all’indirizzo e-mail segreteria@isgrec.it.

