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Un caloroso pubblico ha fatto da cornice a “Tutti per uno, uno per tutti”, la manifestazione benefica che si è svolta oggi pomeriggio al Teatro Moderno di Grosseto.
Numerosi gli artisti che si sono alternati sul palco in nome della solidarietà, con la musica che ha fatto da sottofondo ad un appuntamento che ha raggiunto il suo scopo principale, grazie alla proverbiale generosità dei grossetani: dare un contributo importante per alcune associazioni del territorio, come l’Avis, l’Aism, La Farfalla, che si occupa delle cure palliative nei confronti dei pazienti oncologici, e l’Associazione volontari per l’infanzia progetto Chernobyl, che da vent’anni dà una mano ai bambini della Bielorussia.
Lo spettacolo è stato presentato da Carlo Sestini, mentre a fare gli onori di casa il Colonnello Enrico Barduani, Comandante del Reggimento Savoia, una delle istituzioni che ha organizzato la manifestazione, insieme al circolo culturale Acas, l’associazione culturale Rockland, l’agenzia Eventigo e Gloria Mazzi, direttrice artistica del cartellone di concerti che si tengono regolarmente alla caserma del Reggimento.
“Oggi siamo qui per una nobile causa, aiutare chi è più sfortunato di noi – ha spiegato il Colonnello Barduani -. Il Reggimento ha voluto organizzare questo appuntamento per sdebitarsi con Grosseto e dare una mano alle associazioni del territorio. Il capoluogo maremmano, infatti, da venti anni sostiene i nostri militari e li fa sentire a casa. Sono orgoglioso di vedere il Moderno così affollato oggi”.
Sul palco, poi, Roberto Martinelli, presidente de La Farfalla, Enrico Ercolani, presidente dell’Avis di Grosseto, Paolo Diciotto, presidente dall’Associazione volontari per l’infanzia progetto Cernobyl, Maria Caterina Vargiu, presidente dell’Aism di Grosseto, che hanno ricordato “l’importanza di fare squadra di fronte al dolore, per dare una risposta importante in termini di solidarietà”.
Quindi, è stata la volta della principale protagonista dello spettacolo: la musica.
Barock Ensemble
Il palcoscenico del Moderno ha fatto da battesimo alla prima esibizione della Barock Ensemble, una formazione grossetana composta da Claudio Cavalieri, Riccardo Cavalieri, Alessandro Cavalieri, Gloria Mazzi e Antonio Fanteria, con la speciale partecipazione del Tenente Colonnello del Reggimento Savoia Giuseppe Cirianni.
Il gruppo si è esibito in una originale interpretazione di un mix fra musica rock e barocca, suonata con strumenti tradizionali.
Al termine della performance, Gloria Mazzi si è detta “piena di gioia nel vedere il teatro così pieno, è la conferma che Grosseto risponde sempre con generosità quando in primo piano c’è la solidarietà”.
Valeria Rossi
Un altro debutto in terra maremmana che ha contraddistinto la manifestazione è stato quello della cantante Valeria Rossi, protagonista dell’estate 2001 con il tormentone “Tre parole”.
L’artista ha ripercorso la storia della musica italiana dagli anni ’40 ad oggi, accompagnata da Leonardo Marcucci alla chitarra, Riccardo Cavalieri alla viola e Baldo Giona, studente del Liceo artistico del Polo Bianciardi, che durante l’esibizione ha trasformato la musica di Valeria Rossi in suggestive tele artistiche.
La cantante ha terminato la sua performance proprio con il brano che l’ha portata alla ribalta nazionale e, quindi, ha ricordato il legame speciale con la Maremma: “Ormai mi sento grossetana d’adozione – ha spiegato -. La gente di questo posto mi ha stregata e conquistata a tal punto che ho deciso di vivere qui. Inoltre, sto realizzando un progetto che uscirà a breve e del quale saranno protagonisti anche alcuni artisti maremmani”.
Enrico Ruggeri
Infine, il momento clou dello spettacolo, rappresentato dall’esibizione di Enrico Ruggeri.
Il cantautore milanese è stato introdotto sul palco dall’amico Lanfranco Carnacina, cantante che ha partecipato a due edizioni del festival di Sanremo e che adesso è un affermato manager di eventi, in collaborazione con l’associazione Rockland e il Ministero della pubblica istruzione.
Ruggeri ha ripercorso i suoi maggiori successi, entusiasmando e coinvolgendo il pubblico, che si è lasciato andare in cori e applausi scroscianti.
Da “Il portiere di notte” a “I dubbi dell’amore”, passando per “L’onda”, da “Primavera a Sarajevo” a “Il mare d’inverno”, da “Polvere” e “Peter Pan” fino a “Quello che le donne non dicono” e “Contessa”: Enrico Ruggeri ha compiuto una suggestiva cavalcata fra le sue intramontabili canzoni, concludendo l’esibizione con “Mistero”, brano che gli ha permesso di vincere il festival di Sanremo nel 1993.
L’artista milanese ha motivato con queste parole la sua spiccata solidarietà nei confronti di manifestazioni di beneficenza: “In alcune professioni l’elemento umano è un dovere morale”.
A rappresentare il Comune, che ha concesso l’utilizzo del teatro e il patrocinio alla manifestazione, l’assessore alla cultura, Giovanna Stellini; l’assessore alle politiche sociali, Antonella Goretti, e l’assessore al turismo, Luca Ceccarelli, che ha dichiarato: “L’amministrazione comunale ha dato la piena disponibilità a sostenere una manifestazione come questa, che è una vera e propria gara di solidarietà. Noi abbiamo offerto il massimo impegno per la riuscita dell’evento e l’entusiasmo del pubblico qui presente è la migliore risposta ai nostri sforzi”.







