Hanno maltrattato un cucciolo di cane, strattonandolo con violenza al guinzaglio e facendolo roteare per aria, ma grazie alla testimonianza di un passante, che ha filmato la scena, sono stati individuati.
Si tratta di tre grossetani: una coppia di fidanzati, entrambi 26enni, ed un amico di 33 anni.
I tre erano stati ripresi dalla videocamera di uno smartphone di un passante nei pressi dei giardini di fronte alla Questura di Grosseto, che ha pensato poi di inviare le inequivocabili immagini ad un quotidiano cittadino; la prova dei maltrattamenti, infine, è stata acquisita anche dalla Polizia del capoluogo maremmano.
La Squadra Mobile non ha perso tempo e si è messa immediatamente alla caccia dei responsabili di un atteggiamento a dir poco inspiegabile e violento.
Le indagini
In un primo momento, gli agenti si sono rivolti all’anagrafe veterinaria della Asl, per capire se un cane simile a quello del filmato fosse stato ultimamente registrato e dotato di microchip; quindi, i poliziotti hanno setacciato le principali aree verdi di Grosseto con l’obiettivo di individuare l’animale e il padrone.
E proprio grazie a questa indagine a tappeto, ieri pomeriggio, al parco di via Giotto, gli uomini della Questura hanno notato quelli che avrebbero potuto essere i presunti responsabili dei maltrattamenti al cane, un incrocio tra un dogo argentino ed un pittbull di poco meno di tre mesi.
I due, una ragazza ed un suo amico, sono stati fermati mentre stavano portando a passeggio il cucciolo. Successivamente, è stato rintracciato anche un altro ragazzo, proprietario dell’animale insieme alla fidanzata, che era stato ripreso dalle immagini dello smartphone mentre maltrattava pesantemente il cane.
I tre hanno dichiarato di aver acquistato il cucciolo tramite internet e di aver agito in quel modo perché era stato consigliato loro di spingerlo e strattonarlo nell’eventualità che non volesse camminare.
Nel frattempo, il cane è stato portato al canile sanitario del Comune, dove è stato visitato dalla veterinaria Carla Belli.
Sebbene visibilmente impaurito e timoroso, il cucciolo è stato fortunatamente trovato in buone condizioni.
Adesso, sarà trattenuto in questa struttura per un po’ di tempo, dove sarà tenuto sotto controllo e monitorato da un veterinario comportamentale.
I tre saranno deferiti alla Procura della Repubblica per maltrattamento nei confronti di animali; poi, dovranno sostenere un colloquio con i veterinari della Asl che avranno il compito di accertare se i giovani siano in grado di potersi prendere cura del cucciolo. Solo a quel punto si stabilirà se il cane sarà restituito loro o se sarà affidato ad un nuovo padrone.


2 commenti
credo che il cane dovrebbe essere affidato a nuovi proprietari e amanti degli animali ,chi e’ abituato a maltrattare non cambia certamente strategia e riaffidarlo a loro sarebbe come condannare a morte quel povero cucciolo,anzi non dovrebbe piu essere permesso a certi soggetti di poter riavenere nessun tipo di animale forse magari un leone o una bella tigre o anche un bel cinghiale maremmano
s n lo riconsegnate a quegli assassini si divertirebbero a fargli del male soltanto per rabbia e questa volta sarebbero piu scaltri a non farsi beccare. ci sono persone che adottandolo capirebbero che l,amore che danno
gli animali e solo un amore puro.