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Grosseto, blitz della Polizia: stroncato traffico di droga – VIDEO

di Roberto Lottini
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Tredici misure cautelari tra arresti e divieti di dimora nel comune di Grosseto: è il bilancio dell’”Operazione Hopper” (canguro, in inglese) condotta stamani all’alba dalla Polizia del capoluogo maremmano e che ha permesso di stroncare un fiorente traffico di stupefacenti.

Le indagini

La complessa attività investigativa della sezione narcotici della Squadra Mobile, che ha consentito di ottenere questo importante risultato, è iniziata nell’ottobre del 2013, quando le indagini della Polizia hanno focalizzato l’attenzione su una donna rumena di 40 anni, impegnata dalle 6 del mattino alle 3 di notte a ricevere i clienti nella sua abitazione e a rifornirli con qualsiasi genere di droga: eroina, cocaina e marijuana.

Secondo quanto accertato dagli uomini della Mobile, la marijuana spacciata dalla donna era proveniente da Arezzo, mentre la cocaina da Roma.

Il traffico di stupefacenti era gestito da un macedone di 42 anni, residente in Maremma che, dopo aver acquistato la droga ad Arezzo, ne consegnava una parte alla 40enne e ad altri quattro spacciatori che gravitavano su Grosseto: un rumeno, un turco e due tunisini.

Il 42enne, inoltre, aveva fatto da intermediario anche per la vendita di 30 chili di marijuana, proveniente dalla capitale, rivenduta poi sul mercato degli stupefacenti per la cifra totale di 42mila euro.

In questo caso, il destinatario dell’enorme quantitativo di droga era un albanese di 23 anni, residente a Scansano. La marijuana era arrivata da Roma a bordo di un’auto, guidata da un altro albanese di 41 anni e “scortata” con il metodo della staffetta da altri tre veicoli condotti da connazionali armati: le macchine precedevano e seguivano a breve distanza quella in cui era stata nascosta la droga, in modo da notare in tempo eventuali posti di blocco da parte della Polizia.

Una volta ricevuto il quantitativo di marijuana, però, l’albanese non aveva saldato il conto ed era fuggito, sparendo nel nulla.

I primi arresti

Già nell’ottobre del 2013, quando l’”Operazione Hopper” ha mosso i primi passi, erano finite in manette sei persone: tre, tra cui il macedone, a Foiano della Chiana, in provincia di Arezzo, una a Grosseto, mentre l’albanese che aveva trasportato la marijuana da Roma al capoluogo maremmano, era stato arrestato in flagrante a Villa San Giovanni, mentre si stava imbarcando per la Sicilia.

Stamani, quindi, il Gip dl Tribunale di Grosseto ha emesso tredici ordinanze di misura cautelare, che hanno consentito di sferrare un colpo decisivo a questo articolato traffico di droga.

Alcuni soggetti, però, sono latitanti e, quindi, al momento non sono stati raggiunti dal provvedimento.

In questa vera e propria organizzazione criminale era stata coinvolta anche la figlia 12enne di una delle persone arrestate, che aveva il compito di nascondere la droga, lanciarla dalla finestra di casa agli acquirenti e, in alcuni casi, anche spacciarla.

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