“E’ assurdo che nonostante la Regione Toscana abbia stanziato 100 milioni di euro per opere contro il dissesto idrogeologico dell’area colpita dall’alluvione, solo a due anni di distanza e sempre sulla stessa zona, siamo ancora testimoni di simili tragedie”.
Lo affermano i parlamentari toscani del Movimento 5 Stelle dopo aver appreso le drammatiche conseguenze della bomba d’acqua che ha portato alla morte di due donne ieri sera in Maremma.
“E’ necessario riflettere sul fatto che la Maremma e la Toscana del sud negli ultimi anni sono state continuamente attaccate da proposte faraoniche di alcuni speculatori che si ostinano a ‘civilizzarle’ con progetti come impianti geotermici, autostrade, centrali a biomasse, mentre l’unica opera utile e veramente fonte di prosperità per la comunità è la tutela è messa in sicurezza del territorio”.
Lo afferma sul suo profilo Facebook il deputato Samuele Segoni, del Movimento 5 Stelle, firmatario di diverse proposte di legge per la mitigazione del dissesto idrogeologico che proporrà un decreto del Movimento 5 Stelle su frane e alluvioni per sfidare il Governo a proporne un altro altrettanto risolutivo e tempestivo.
“Duole constatare – conclude la nota – che in molti casi le vittime compiano comportamenti assolutamente sbagliati: in Italia manca drammaticamente una cultura del rischio, forse sarebbe opportuno investire in questo piuttosto che in grandi opere: sapere cosa fare e dove andare fa la differenza tra vivere e morire”.

