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Nubifragio a Grosseto, Rossi: “Accertare le responsabilità”

di Redazione
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Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato di Fabrizio Rossi, capogruppo di fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale nel Consiglio comunale di Grosseto; in merito al nubifragio che ha colpito sabato scorso il capoluogo maremmano e le frazioni:

Grosseto e Marina di Grosseto: dopo il disastro delle bombe d’acqua e degli allagamenti ora arriva anche lo scarica barile tra Comune e Regione (Pd tutti e 2 ) sugli avvisi.

Intanto la gente ha avuto danni ed è finita sott’acqua.

Con il Consigliere regionale Giovanni Donzelli oggi presentiamo interrogazioni al Comune di Grosseto e in Regione Toscana per verificare le responsabilità e per chiedere chi pagherà i danni causati.

Basta con la politica che pensa solo a scaricarsi le colpe.

Il Comune di Grosseto e le società partecipate responsabili della manutenzione di fogne, tombini e reticolo idraulico prendono ogni anno milioni di euro dai contribuenti e devono tenere indenni i cittadini dalle sciagure come quella di sabato scorso”.

Ecco, inoltre, il testo integrale dell’interrogazione al Comune di Grosseto:

“Il sottoscritto avv. Fabrizio Rossi, consigliere capogruppo di Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale,

premesso:

  • che in data 23 agosto 2014 ha avuto luogo uno dei più importanti eventi di caduta di acque meteoriche di straordinaria eccezionalità;
  • che la quantità di acqua piovana caduta e concentrata in poche ore ha generato allagamenti, danni e disagi sia nella città capoluogo che in particolare nelle frazioni di Marina di Grosseto e Principina a mare;

tenuto conto:

  • che gli allagamenti e i fiumi d’acqua in città, che hanno paralizzato il traffico e generato chiusure dei sottopassi e di alcune vie cittadine, non sono un fenomeno nuovo quando le piogge si fanno più intense;
  • che a Marina di Grosseto in particolare si sono verificati allagamenti di abitazioni private ed esercizi commerciali causando notevoli danni;
  • che altresì, è presumibile ritenere che la scarsa manutenzione ordinaria delle fognature, del reticolo idraulico e dei tombini sia una delle cause dell’evento dannoso;
  • che in tal caso vi sono evidenti responsabilità dell’ente e delle società partecipate deputate alla manutenzione ordinaria;

considerato:

  • che la Regione Toscana per il tramite della Protezione civile Regionale ha diffuso un comunicato stampa nel quale si precisa di aver inviato puntualmente i ‘bollettini di criticità’ agli uffici competenti del Comune di Grosseto;
  • che nel bollettino si faceva riferimento ai seguenti avvertimenti:‘ Possibili allagamenti localizzati ad opera del reticolo idraulico secondario e/o fenomeni di rigurgito del sistema di smaltimento delle acque piovane con coinvolgimento delle aree urbane più depresse. Possibilità di allagamenti e danni ai locali interrati, di provvisoria interruzione della viabilità, specie nelle zone più depresse, scorrimento superficiale nelle sedi stradali urbane ed extraurbane, possibilità di innesco di frane e smottamenti localizzati dei versanti in zone ad elevata pericolosità idrogeologica. Al manifestarsi di eventi intensi, quali temporali accompagnati da fulmini, rovesci di pioggia e grandinate, d’incerta previsione sia spaziale che temporale, gli effetti sul territorio potranno essere localmente anche significativi’. I cumulati di pioggia previsti erano dell’ordine dei 50-70 mm;
  • che il sindaco del Comune di Grosseto ha smentito decisamente di aver ricevuto avvisi in merito e, pertanto, il Comune di Grosseto non era preparato ad affrontare la situazione che si è puntualmente verificata;
  • che i danni subiti dalla popolazione colpita sono ingenti e che nel futuro è presumibile ritenere ulteriori situazioni di criticità dovute al maltempo e ai cambiamenti climatici.

Tutto ciò premesso e considerato, interroga il sindaco e l’assessore competente per sapere:

  • se il Comune di Grosseto ha ricevuto la comunicazione relativa alla situazione di criticità che si stava profilando;
  • se ha ricevuto la comunicazione, quali sono le ragioni per le quali nessun tipo di avvertimento è stato dato alla popolazione e nessuna attività di prevenzione e soccorso è stata predisposta per ridurre al minimo i disagi e i danni;
  • quali e quanti sono i danni subiti dai privati cittadini e alle strutture pubbliche;
  • quali azioni legali ha intenzione di intraprendere l’ente pubblico qualora siano accertate responsabilità nella causazione dei danni;
  • quali interventi e quali fondi intende stanziare per il ripristino dei luoghi pubblici e quali per risarcire i danni ai privati”.

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