Home GrossetoCronaca GrossetoGuadagnavano fino a 2.000 euro al giorno: arrestata coppia di spacciatori

Guadagnavano fino a 2.000 euro al giorno: arrestata coppia di spacciatori

di Cristina Zammataro
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carabinieri OrbetelloUna fiorente attività di spaccio di eroina è stata sgominata dal personale della Compagnia dei Carabinieri di Orbetello. In manette sono finiti due immigrati irregolari, tunisini, che da anni vivono però a Grosseto.

Con circa 30 acquirenti al giorno da tutta la provincia, di età compresa tra i 20 ed i 40 anni, riuscivano a guadagnare intorno ai 2.000 euro al giorno.

Le indagini erano partite lo scorso marzo, quando ad essere fermato dalle forze dell’ordine è stato un loro cliente di Fonteblanda, che aveva acquistato 3 grammi di eroina, che a sua volta ne avrebbe ceduto una parte al fratello ed agli amici. L’uomo era stato denunciato e, in sede di sommarie informazioni, avrebbe riferito chi fossero gli spacciatori.

Da lì si è messa in moto la macchina investigativa che ha portato al primo arresto il 22 giugno scorso. All’uomo, un 25enne tunisino, è stata notificata proprio ieri l’ordinanza di custodia cautelare nel carcere di Siena.

Le attività dei Carabinieri si è spostata dunque sul secondo spacciatore, anch’egli un tunisino, di 29 anni, arrestato ieri, che si avvaleva della complicità della moglie, un’italiana di 26 anni, a cui è stato disposto l’obbligo di dimora.

L’uomo spacciava sia vicino casa, sia nei pressi della scuola media Alighieri, che vicino alla stazione di Grosseto; la moglie invece, oltre ad essere sua complice e coprirlo, consegnava personalmente la droga e riceveva i clienti più affezionati in casa per la cessione.

All’atto della perquisizione in casa della coppia, che ha una bambina di cinque mesi, sono stati trovati 6.000 euro di cui non sapevano giustificare la provenienza e che sono stati posti sotto sequestro.

Dalle indagini è emerso che i due tunisini si rifornissero a Napoli 2 volte alla settimana, non avessero contatti telefonici con chi cedeva loro gli stupefacenti, ma che avessero qualcuno che li ospitasse per la notte quando ce ne fosse bisogno.

A seguito del primo arresto, il secondo spacciatore, al ritorno da Napoli in treno si sarebbe diretto a Livorno e lì avrebbe dormito una notte prima di tornare a Grosseto per depistare le indagini.

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