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Castiglione ottiene la Bandiera verde per le spiagge a misura di bambino

di Redazione
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Bandiera verde CastiglioneCastiglione della Pescaia ha le spiagge a misura di bambino.

Proprio per questo, la piccola Svizzera ha ottenuto la Bandiera verde, un riconoscimento che viene assegnato dal 2008. Per conseguirlo, sono stati coinvolti complessivamente 925 pediatri. Castiglione della Pescaia ha ottenuto la Bandiera verde dopo l’attribuzione di importanti riconoscimenti ambientali e sportivi: le 5 Vele di Legambiente come “Mare più bello d’Italia”, la Bandiera Blu della Fee e il titolo di Comune europeo dello sport 2014.

Ma nella tutela attenta del mare e della natura, l’amministrazione comunale ha voluto inserire anche il concetto di sicurezza al mare, che inizia con un puntuale piano di salvamento sulle spiagge, unito ad un progetto realizzato in collaborazione con l’associazione degli stabilimenti balneari “Il cormorano” dal nome “Bimbi al mare – Mamma sono qui! In spiaggia non mi perdo”. Un’operazione attraverso la quale ogni stabilimento balneare che aderisce al progetto sarà in grado di fornire ai suoi piccoli clienti in modo gratuito dei braccialetti da indossare che avranno scritto al loro interno il numero di telefono del bagno frequentato dal bambino e dalla sua famiglia.

Sono tutte iniziative ed attestati che ci spronano a migliorare il nostro lavoro anno dopo anno – spiega il sindaco Giancarlo Farnetani -. Sul tema dell’accoglienza ci siamo impegnati su più fronti, compreso quello della sicurezza. Abbiamo dotato ogni torretta delle spiagge di defibrillatore e personale specializzato in grado di utilizzarlo. In più, nel settore che riguarda l’infanzia, stiamo lavorando ad un piano di accoglienza fatto su misura per i più piccoli: un progetto che sarà capace di coinvolgere tutti gli operatori turistici e che ci consentirà di dare un benvenuto speciale ai nostri piccoli turisti grazie ad eventi su misura legati all’intrattenimento, a menu dedicati da gustare con tutta la famiglia fino al controllo delle spiagge e dei luoghi per lo svago e il gioco”.

Un esperimento, quello dei braccialetti, che vede dunque la luce questo anno e che promette di ripetersi per quelli a venire, nell’ottica della tutela delle famiglie sulle spiagge castiglionesi che ha contribuito a guadagnare punti sulla strada percorsa per l’ottenimento anche della Bandiera verde.

Ma che cos’è la Bandiera verde?

E’ un vessillo che si prefigge di dare strumenti ai genitori, per scegliere meglio la spiaggia più adatta ai propri bambini – spiega il dottor Italo Farnetani, capofila di questo riconoscimento –. In quest’ottica, la quasi totalità dei pediatri ha chiaramente indicato che i bambini stanno bene quando stanno bene anche i genitori; pertanto, i requisiti delle località di mare per i bambini sono piuttosto semplici: sabbia, un po’ di spazio fra gli ombrelloni per giocare, acqua che non diventi subito alta in modo che possano andare in sicurezza a fare il bagno. A questo proposito, i pediatri hanno sempre privilegiato le spiagge attrezzate dove ci fosse la presenza degli assistenti di spiaggia, figura indispensabile per intervenire in caso di emergenza. Risulta altresì importante scegliere spiagge attrezzate, anziché spiagge libere, per la garanzia di pulizia, perciò sicurezza in spiaggia e la presenza anche di un bar che possa rispondere alle varie esigenze dei bambini: per esempio per lo spuntino di metà mattinata, la merenda oppure anche per scaldare latte o altri pasti”.

La Bandiera verde pertanto indica una località adatta ai bambini, sia per le caratteristiche della spiaggia, sia per la presenza di offerta turistica e attrezzature dedicate ai bambini, ma anche un luogo dove ci siano delle opportunità di divertimento per i genitori (negozi, ristoranti, bar, strutture sportive per gli adulti…). La scelta dei pediatri è stata chiara perché è stata costante nei vari anni in cui è stata effettuata l’indagine.

Il consiglio ai genitori pertanto è di scegliere le vacanze in base alle loro esigenze e quelle dei loro bambini  – continua il dottor Farnetani -. Proprio perché la vacanza al mare è per il divertimento della famiglia, non ci sono più, come usava una volta, le prescrizioni terapeutiche legate al mare. Tutti i bambini possono andare in qualunque tipo di zona italiana. L’unico criterio che possa essere scelto è quello relativo all’età e al tipo di sviluppo psicoaffettivo raggiunto dal bambino. I bambini fino a tre anni giocano soprattutto da soli e fino a sei preferiscono giocare più con i genitori che con i coetanei. In questa logica, se i genitori dovessero scegliere una spiaggia isolata, in mezzo alla natura, spesso in ‘paradisi terrestri’, possono farlo e i pediatri hanno anche indicato località adatte alla vita di un bambino piccolo in spiaggia.

Questa scelta delle località è indicata per bambini che hanno meno di sei anni, ma non è obbligatoria per i genitori: ci potranno andare solo se a loro piace. Chi ha figli di età superiore a sei anni è opportuno che scelga le altre località perché il bambino e l’adolescente hanno bisogno di stare in mezzo alla gente, anche in mezzo al rumore, in mezzo ad offerte di divertimento e di opportunità turistiche. Per tutti, sia per i grandi sia per i piccoli, è opportuno avere anche stimolazioni acustiche, sonore, di nuovi volti, di nuove persone, di nuove voci, perciò anche della confusione, che per i bambini e gli adolescenti è importante perché fornisce stimolazioni indispensabili per lo sviluppo del sistema nervoso”.

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