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Tirrenica, M5S: “Stop agli espropri per realizzare l’autostrada”

di Redazione
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Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato del Movimento Cinque Stelle di Follonica:

Sabato scorso, nella sala cinema di Borgo Carige, nel comune di Capalbio, si è tenuto un incontro organizzato da Italia Nostra, Coordinamento ambientalisti Grosseto e Coordinamento territoriale No Sat, volto a fare il punto della situazione sulla triste e truffaldina vicenda dell’autostrada Tirrenica, ma soprattutto per coinvolgere, nell’opposizione al progetto Sat, i sindaci dei Comuni interessati e capire ciò che può essere fatto per contrastare lo scippo di una strada pubblica.

Per il Movimento Cinque Stelle erano presenti in sala i portavoce Samuele Segoni, Massimo De Rosa Massimo e Federica Daga, tutti e tre della Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici, e la senatrice Laura Bottici (questore al senato), una presenza importante e qualificata a sostegno di comitati e associazioni che si oppongono a questa ‘truffa legalizzata’ e che rende l’idea dell’attenzione e preoccupazione con cui il M5S segue la vicenda.

Ne fa fede l’intervento del deputato Samuele Segoni, che ha denunciato con forza lo scandalo della regalia di 270 milioni di euro che il Governo, con la manovra Sblocca Italia, sta per regalare a Sat e ai suoi soci, nonostante si sia sempre dichiarato che l’opera sarebbe stata totalmente a carico dei privati ‘senza oneri da parte dello Stato’. Una falsità evidente, vista questa enorme ed ingiustificabile regalia, con la quale sarebbe possibile finanziare l’ammodernamento e messa in sicurezza dell’Aurelia a sud di Grosseto, mantenendo pubblica la proprietà di Aurelia e variante Aurelia secondo il progetto Anas del 2001, un progetto del Pds che oggi il Pd dimentica, se non ripudia.           

Dall’incontro, vista anche la presenza dei sindaci a 5 Stelle di Livorno (Filippo Nogarin) e di Civitavecchia (Antonio Cozzolino), è nata sia l’idea di una grande manifestazione a nord della variante Aurelia, sia quella di una richiesta di moratoria, da parte dei sindaci della costa, per fermare gli espropri e ripensare ad un progetto di mobilità, nel corridoio tirrenico, che sia diverso da quello di infrastrutture obsolete ed insostenibili finanziariamente ed ambientalmente e più confacente a quello che l’Europa ci chiede: potenziamento del trasporto tramite ferrovia e nave.

Ma si sa, il Governo ascolta l’Europa solo quando c’è da imporci dei sacrifici”.

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