Home FollonicaGente di Follonica: “I 6 punti da realizzare nei prossimi 5 anni e 6 azioni da fare subito”

Gente di Follonica: “I 6 punti da realizzare nei prossimi 5 anni e 6 azioni da fare subito”

di Redazione
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Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato di “Gente di Follonica”, lista civica che sostiene la candidatura a sindaco di Andrea Benini:

Vista la fine della campagna elettorale sintetizziamo 6 punti su cui lavorare nei prossimi 5 anni e 6 azioni che ci impegniamo a realizzare da subito:

6 cose da fare:

1. la Colonia: struttura pubblica per la cultura, il divertimento, il turismo, vendendo aree di proprietà del Comune (ad esempio, l’area della scuola di musica a Pratoranieri);

2. un nuovo unico ospedale dell’alta Maremma. Realizzarlo a Riotorto, in posizione baricentrica tra Piombino e Follonica, è la soluzione adeguata ad un bacino di utenza più ampio (circa 120.000 abitanti) ed alle presenze turistiche estive, oltre ad essere già nel piano sanitario regionale;

3. mille nuovi residenti. Attraverso l’housing sociale, per i giovani: possono avere l’alloggio in affitto ed entro alcuni anni decidere per l’acquisto non perdendo quanto in precedenza versato. Questa scelta permetterà ai nostri figli di vivere a Follonica e di tornare a chi, in questi anni, ha dovuto trasferirsi per l’eccessivo costo delle abitazioni;

4. il lavoro: ‘E’ la somma che fa il totale’. Riconversione tecnologica del polo siderurgico, recuperando le strutture non più necessarie alla produzione per i servizi, per la ricerca, per gli eventi (parco tecnologico). Patrimonio forestale e terreni agricoli pubblici: sviluppare le produzioni con il marchio ‘Alta Maremma’; recupero della pineta con referendum per scegliere la strada da seguire;

5. il polo nautico ‘naturale’. Combinare in unico progetto pubblico sia lo sport velico che i servizi per i turisti. Nella zona nord accrescere il polo nautico esistente con più posti barca nel fosso Cervia, utilizzando la parte del canale nel Comune di Piombino;

6. orti urbani su aree pubbliche: socializzazione, integrazione del reddito, produzione a km zero. Adibire ad orti urbani parte dei terreni pubblici interni e nei margini della città, attraverso graduatorie volte a favorire i giovani in cerca di occupazione ed i pensionati, per integrare il loro reddito, favorendo la socializzazione in aree marginali e il tramandarsi delle pratiche rurali.

6 cose da fare subito: 

1. una pensilina per i taxi davanti alla stazione ed individuare altre punti fissi in città con gli operatori per valorizzare questo servizio e l’accoglienza dei turisti;

2. recuperare i fanghi del depuratore trasformandoli in concime;

3. adottare le rotonde (una per ogni scuola), favorendo la manutenzione con scopi didattici e risparmio per la gestione del verde, realizzarne una nuova al Bivio Bicocchi;

4. servizi igienici pubblici (con pagamento di un euro per garantire pulizia e controllo) e cestini per la raccolta differenziata nelle spiagge pubbliche;

5. colonnine dell’acqua potabile (una per ogni quartiere);

6. rastrelliere per biciclette (evitando di vedere lampioni o segnali stradali occupati)”.

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