8 stanze, assistenza psicologica, infermieri, un rifugio sicuro per chi è in fuga. Nella struttura ex Cottolengo nascerà presto una struttura protetta per donne maltrattate.
Il candidato sindaco del centrosinistra a Scarlino, Marcello Stella, non vuole lasciare indietro il sociale e lo fa anche con questo ambizioso progetto che sarà a servizio di tutta la provincia e non solo. Una parte della casa di riposo è infatti vuota e così è nata l’idea di utilizzarla per ospitare donne maltrattate con i loro bambini.
«Il progetto difficilmente sarebbe andato avanti senza il forte impegno di Stella che si è detto disponibile sin da subito – ha affermato Sonia Palmieri, responsabile della struttura ex Cottolengo di proprietà della Diocesi di Grosseto – e questo mi ha confortata e spronata. Il progetto è già molto avanzato. In pratica siamo pronti a partire, manca di arredare le camere e il Comune se ne sta occupando».
L’iniziativa fa parte di un accordo che sarà siglato con la Regione e che è stato suggellato anche durante una delle ultime visite del Governatore della Toscana, Enrico Rossi, a Scarlino.
«Con la struttura saranno necessarie nuove figure professionali» sottolinea ancora la direttrice. Si parla di cinque nuovi posti.
«Questo è un progetto importante, specie dopo i recenti fatti di cronaca di questi giorni – puntualizza Stella –. Una struttura che potrebbe essere al servizio di tutto il territorio e che collaborerà con il Codice rosa e la task force antiviolenza della Asl 9».
Marcello Stella punta molto sul sociale: dopo gli incontri nelle frazioni per recepire le loro proposte, il candidato del centrosinistra si è impegnato per il potenziamento dell’Auser e dell’assistenza agli anziani, un centro giovani, e ha incassato il sostegno dell’on. Federico Gelli, ieri in visita a Scarlino, per nuovi fondi da destinare al volontariato sanitario.
«Vogliamo potenziare i punti sanitari locali intercettando maggiori risorse, ad esempio per punti prelievo o per garantire visite specialistiche sul territorio» conclude Stella.

