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Legambiente: “Coniugare investimenti, ruralità ed eccellenze per promuovere la Maremma”

di Redazione
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Seminario Legambiente 2La ruralità come punto base per promuovere il territorio e la qualità attraverso investimenti significativi. Questo il leit motiv del secondo seminario organizzato da Legambiente, con il contributo della Camera di Commercio di Grosseto, nell’ambito della manifestazione Passione Maremma Wine & Food Shire 2014. Anche quest’ultimo incontro, come il precedente sul turismo sostenibile, è stato ospitato dal Comix Cafè, in piazza San Michele, che sta diventando sempre più un punto di riferimento per l’organizzazione quotidiana di eventi culturali, sociali e musicali nel centro storico di Grosseto.

Rilanciare l’agricoltura di qualità – ha affermato Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente – insieme alle esperienze e ai progetti fatti nel territorio, significa sostenere un’economia green che punta senza dubbio sull’ambiente e sulle eccellenze agroalimentari. La Maremma può ergersi a modello replicabile per sperimentare innovazione, politiche e sistemi di gestione ecocompatibili quali strumenti per opporsi ad un mercato immobile che rischia di non premiare la qualità. La nostra vuole essere un’alternativa a chi ancora oggi paventa l’illusione dell’ogm e non premia l’eccellenza del made in Italy. La Maremma Toscana deve puntare su agricoltura e turismo di qualità valorizzando le proprie specificità ambientali”.

Il nostro territorio – ha spiegato Francesco Carri, presidente della Banca della Maremma – va potenziato per non avere problemi soprattutto nella ricettività turistica. E per farlo bisogna soprattutto cooperare e aiutare i giovani a fare impresa. Noi siamo da sempre al fianco della promozione del nostro territorio e, così facendo, sono sicuro saremo efficaci e riusciremo a raggiungere buoni risultati grazie alla collaborazione di tutti”.

Per caratteristiche o per via di chi lo ha amministrato – ha sottolineato Lucia Venturi, presidente del Parco regionale della Maremma – il nostro territorio ha avuto fin qua l’impronta del modello della Versilia. La Maremma però non ha bisogno d’ispirarsi a nessun altro modello, deve invece accentrare il suo futuro su di sé valorizzando le proprie ricchezze. Il prossimo anno il Parco della Maremma compirà 40 anni: e anche questo è un segnale di quanto in questo tempo siamo a muoverci verso un turismo che sia in grado di offrire sempre più risposte”.

Tra le buone pratiche presentate anche la recente delibera della Giunta della Regione Toscana sulla “Banca della terra”,  che prevede l’assegnazione di terreni demaniali o privati inutilizzati da almeno tre anni. Un modo per rilanciare l’agricoltura toscana, tutelare il territorio anche dal dissesto idrogeologico e creare nuovi posti di lavoro.

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