Home FollonicaFollonica, Daniele Baldi: “L’amministrazione uscente protagonista di cinque anni di promesse non mantenute”

Follonica, Daniele Baldi: “L’amministrazione uscente protagonista di cinque anni di promesse non mantenute”

di Redazione
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Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato di Daniele Baldi, candidato a sindaco del Comune di Follonica:

“Il voto che i follonichesi saranno chiamati a esprimere domenica 25 maggio dovrà basarsi anche sulla fiducia. E un presupposto indispensabile per guadagnarsi la fiducia di qualcuno è la capacità di mantenere i propri impegni. Esattamente il contrario di quello che ha fatto negli ultimi cinque anni il sindaco uscente Eleonora Baldi, condividendo l’esperienza amministrativa con il suo vice Andrea Benini: lo stesso Benini che ora aspira a prenderne il posto.

E il modo migliore per capire quanto fallimentare sia stata per Follonica l’esperienza di governo di Eleonora Baldi-Andrea Benini è sfogliare il programma elettorale del centrosinistra che nel 2009 sosteneva la loro candidatura: una carrellata di promesse non mantenute, impegni disattesi, progetti irrealizzati. A partire dal punto forte: buona parte di quel programma elettorale infatti è basato su un presupposto che non è diventato realtà, cioè la realizzazione del nuovo Parco Centrale nel cuore della città. Proprio su questa grande opera l’amministrazione uscente aveva fondato i propri impegni principali: la realizzazione del campus scolastico con il trasferimento degli attuali istituti, la nuova sede del mercato settimanale, l’impiego della Fonderia Leopolda come sala polivalente per teatro, musica e congressi, la Fonderia Uno da destinare a spazio espositivo per i prodotti locali, la nuova arena spettacoli in mezzo al verde.

Una scommessa persa, lo conferma l’evidenza dei fatti: perché il Parco Centrale è ancora un cantiere aperto nel cuore di Follonica e la conclusione dei lavori è lontana. Basterebbe questo per considerare fallimentare un’esperienza di governo. Ma c’è dell’altro, nel programma elettorale dell’amministrazione uscente. 

A partire dalla premessa: «Partendo dal giudizio positivo sul lavoro svolto e su quello impostato dalla precedente amministrazione – si legge nel programma 2009 – il candidato sindaco Eleonora Baldi e la coalizione di centrosinistra si impegnano a realizzare queste linee programmatiche». 

L’amministrazione uscente ha fatto piazza pulita dell’apparato e di molti progetti voluti dal precedente sindaco Claudio Saragosa, e non ha affatto realizzato ciò che si era impegnata a fare. 

Vediamo altri esempi, punto per punto. 

1. La casa dei cittadini

«Vogliamo migliorare le metodologie di partecipazione e trasparenza, per un coinvolgimento diretto dei cittadini nelle scelte amministrative». 

«Per semplificare la macchina amministrativa e renderla più vicina al cittadino, ridefiniremo la configurazione organizzativa comunale valorizzando le competenze professionali interne e riducendo gli incarichi esterni». 

L’amministrazione ha sempre adottato la linea del muro contro muro, tutt’altro che disponibile al confronto con cittadini e operatori: ricordiamo il taglio degli alberi in via Massetana, il caso gazebo. Non basta annunciare l’intenzione di istituire consulte se poi non si favorisce la partecipazione. Anzi, si installano porte per impedire ai cittadini di accedere ai piani alti del palazzo municipale. Inoltre il Comune ha speso un milione di euro per consulenze e incarichi esterni e deve far fronte a tantissimi casi di controversie di lavoro avviate da dipendenti dell’ente. E la riorganizzazione del personale comunale ha portato all’apertura di un’indagine da parte della magistratura, con avvisi di garanzia a carico di alcuni componenti della giunta e di alcuni dirigenti.  

2. Sport e tempo libero

«Si darà attuazione agli interventi previsti nella variante per la nautica: approdo a mare alla foce del Petraia, porto verde a Pratoranieri, raddoppio dei posti barca nel fosso Cervia». 

La piccola nautica continua a soffrire gli stessi disagi di cinque anni fa: nessun miglioramento alle condizioni dei circoli, nessun porto verde a Pratoranieri. 

3. La scuola

«Difenderemo il diritto allo studio: trasporto scolastico, mense, libri di testo, integrazione». 

«Programmeremo interventi di miglioramento degli edifici scolastici». 

«Vogliamo garantire posti sufficienti all’asilo nido». 

La manutenzione degli edifici scolastici è stato uno dei punti dolenti dell’amministrazione uscente: basti ricordare ciò che è avvenuto alle medie di via Gorizia, con gli alunni costretti a trasferirsi per rischi alla stabilità del fabbricato. Inefficiente anche il servizio di trasporto scolastico, gestito direttamente dal Comune anziché affidato a privati: in tante occasioni gli alunni sono rimasti a piedi. 

4. La cultura

«Realizzeremo la stagione teatrale ricorrendo anche a convenzioni con il Teatro Roma e noleggeremo un teatro tenda per gestire la fase transitoria». 

«Per la Scuola comunale di musica valuteremo la possibilità di un eventuale spostamento in un’area più funzionale». 

In attesa del Parco centrale, i follonichesi non hanno visto nessun teatro tenda. E la Scuola comunale di musica è sempre lì. 

5. Lo sviluppo economico e sociale

«Vogliamo incentivare gli investimenti favorendo la riconversione, la ristrutturazione e l’ammodernamento dell’esistente, verso alberghi e strutture studiate per offrire una complessità di servizi». 

«Spingere sulla qualità dell’accoglienza vuol dire cercare di attirare tutte le potenzialità e le tipologie di turismo: vacanziero, legato agli affari, sportivo, verde, familiare e giovanile». 

«Per favorire la qualità dell’accoglienza ci impegniamo a promuovere la carta dei diritti del turista». 

«Ci impegniamo a risolvere il problema dello smontaggio periodico dei gazebo, a rafforzare i rapporti con le associazioni degli immigrati per far crescere la cultura della legalità, a intensificare la collaborazione con le forze dell’ordine per proseguire nelle attività di controllo per contrastare i canali e le reti che alimentano il mercato parallelo delle merci, il contrabbando e altre attività illecite». 

«Studieremo metodi per agevolare il lavoro giovanile e femminile». 

Cinque anni dopo, il turismo follonichese non si è affatto destagionalizzato né evoluto: è ancora basato sui soggiorni delle famiglie e sulle seconde case. Quanto ai risultati della lotta all’abusivismo, basta osservare quello che accade al mercato settimanale e sul lungomare. Inoltre, più che agevolare il lavoro, l’amministrazione uscente ha reso la vita impossibile agli operatori economici. Basti pensare al caso dei villaggi turistici. 

6. L’ambiente

«Il servizio di raccolta differenziata porta a porta è attivo in sei quartieri: l’obiettivo è estenderlo in tutta la città e raggiungere per il 2012 il 75% di differenziata in tutto il territorio comunale». 

«Un obiettivo da perseguire è il trasferimento della piattaforma Coseca in un’area più funzionale». 

«Si deve risolvere in modo definitivo il problema degli allagamenti nella zona Cassarello e Salciaina»; «L’intero sistema fognario di Follonica ha bisogno di manutenzione e adeguamento». 

«Per le pinete dobbiamo andare oltre i piani di salvaguardia per definire e attuare un piano pluriennale di reimpianto». Un grande fallimento su tutti i fronti. L’estensione della raccolta porta a porta in tutti i quartieri è rimasta sulla carta, così come la percentuale di differenziata da raggiungere. E basta rivolgersi a chi vive a Cassarello e Salciaina, quartieri che finiscono sommersi a ogni acquazzone, per capire se il problema degli allagamenti è stato risolto o meno. Immutate anche le condizioni della rete fognaria: in centro rimane l’incubo sversamenti. 

7. Verso la Green Economy

«Il piano energetico comunale darà priorità agli incentivi per l’uso di energie rinnovabili anche nelle aree già edificate». «Pensiamo che nella nostra zona possa sorgere un vero e proprio Distretto industriale del recupero e del riuso». 

Follonica non è certo diventata un modello nel settore delle energie rinnovabili. E pure il Distretto industriale del recupero è rimasto sulla carta. 

8. Solidarietà e coesione sociale

«Prevediamo interventi strutturali per alloggi temporanei per i diversamente abili, nonché l’ampliamento delle strutture per le cure di anziani, diversamente abili, malati cronici e terminali». 

«Vogliamo restaurare e ristrutturare la Colonia marina, mantenendo la proprietà pubblica, in modo da consolidare e estendere le attività sociali che si svolgono al suo interno. Opereremo per costituire una fondazione con risorse pubbliche e private che gestirà una residenza diurna e stabile destinata a ospitare portatori di handicap senza familiari». 

La vecchia Colonia marina cade a pezzi: nessuno ha mai sentito parlare di progetti o fondazioni. Così come degli alloggi per i diversamente abili e delle strutture per anziani e malati.  

9. Urbanistica, traffico, parcheggi e arredo urbano

«Vogliamo rendere la vita più facile ai cittadini, rimodulando l’organizzazione della sosta per renderla più funzionale. Vogliamo realizzare parcheggi scambiatori, più esterni e gratuiti, nonché frequenti servizi navetta per il centro. Un ruolo importante lo assegniamo al progetto dei parcheggi sotterranei che ci permetterà di realizzare 1.200 posti auto e liberare molte piazze e strade dalla sosta dei veicoli».

«In un quadro di revisione generale del Piano del traffico e integrazione degli arredi, completeremo l’intera pedonalizzazione del litorale». 

«Vogliamo migliorare la cartellonistica stradale, verticale e orizzontale, e rendere più efficace l’illuminazione pubblica secondo standard di risparmio energetico, per offrire un servizio adeguato e riqualificare l’arredo urbano». 

«La tutela dell’ambiente si realizza anche rispettando il decoro urbano». 

E’ uno dei settori in cui il fallimento dell’amministrazione uscente è più evidente: il nuovo Piano del traffico era stato promesso entro i primi cento giorni di governo, ma non si è mai visto. Inattuati pure gli impegni sui parcheggi, sui servizi navetta, sulla nuova segnaletica. Per non parlare del decoro urbano: pulizia e arredo urbano non sono all’altezza.  

10. Identità e vocazione

«Il Carnevale è un pezzo di cuore. Per meglio collaborare vogliamo costituire una Fondazione per individuare il miglior strumento gestionale e creare sinergia tra risorse pubbliche e private. Tra gli obiettivi che vogliamo portare a compimento c’è la Cittadella del Carnevale e dei Rioni da realizzare con il project financing». 

Il Carnevale di Follonica sopravvive e resta un successo, ma non certo grazie all’amministrazione uscente: l’eterna promessa della Cittadella è rimasta ancora una volta sulla carta. 

«L’impegno nostro sarà quello di valorizzare al massimo Follonica».

Si chiudeva così il programma elettorale del centrosinistra nel 2009. Non ci sono riusciti, hanno fallito. Ancora una volta. Per questo la nostra città ha bisogno di cambiare. E il cambiamento parte da qui”.

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