E’ sceso a 37 il numero dei migranti giunti venerdì pomeriggio in provincia di Grosseto ed accolti nella palestra di Marina di Grosseto.
Tre ragazze eritree, infatti, già venerdì sera sono uscite volontariamente dalla struttura della località balneare e si ipotizza che si siano spostate in altre regioni italiane per ricongiungersi a familiari o parenti.
Oggi pomeriggio, intanto, 23 migranti, originari di Pakistan, Nigeria e Guinea, hanno lasciato la palestra di Marina e, dopo essere stati accompagnati in Questura per essere identificati e sottoposti a fotosegnalazione, hanno raggiunto l’ex asilo del Cottolengo, a Batignano, una struttura della Diocesi di Grosseto.
A prendersi cura di loro sarà la cooperativa sociale “Solidarietà è crescita”, dotata di operatori qualificati che seguiranno le persone accolte nel completamento delle procedure per l’assistenza sanitaria temporanea e il rilascio del codice fiscale.
Trascorsa questa prima fase di accoglienza nella struttura di Batignano, la cooperativa individuerà alcune attività che aiutino queste persone a occupare il loro tempo in modo fruttuoso, frequentando corsi di alfabetizzazione e altre iniziative.
Sempre oggi pomeriggio, invece, una coppia eritrea con un figlio di 6 anni ed una giovane connazionale della famiglia africana sono stati sistemati in una struttura di via Trento, a Grosseto, gestita dalla cooperativa Uscita di Sicurezza.
Gli altri 10 migranti trascorreranno ancora la notte all’interno della palestra di Marina di Grosseto, poi, domani pomeriggio, intorno alle 14, saranno accompagnati in Questura per essere identificati e, infine, anche loro saranno accolti in via Trento.
Dei quaranta profughi arrivati in provincia di Grosseto venerdì scorso 10 sono pakistani, 6 ghanesi, 2 del Mali, 14 nigeriani (di cui 6 uomini, 8 donne, tra cui tre sorelle, e 2 coppie di coniugi), 7 eritrei (la famiglia con il bambino di 6 anni ed una ragazza) ed un uomo originario della Guinea.
Durante la permanenza a Marina di Grosseto, la palestra si è trasformata in un vero e proprio ospedale da campo, in cui si sono trasferiti medici, volontari della Croce rossa e della Protezione civile.
I migranti sono stati visitati e tutti sono risultati in buone condizioni di salute.
Domani pomeriggio, quando gli ultimi profughi avranno lasciato Marina, la palestra sarà pulita e sanificata e per il momento non sarà più utilizzata come centro di accoglienza, in considerazione dell’avvicinarsi della stagione estiva.
“Voglio ringraziare il Comune di Grosseto, le forze dell’ordine, la Protezione civile, la Croce rossa e i Vigili del Fuoco per la straordinario lavoro compiuto in questi giorni – ha dichiarato il prefetto Anna Maria Manzone -. Giovedì pomeriggio il Ministero dell’Interno ci ha informato dell’arrivo dei migranti in Maremma e in poche ore siamo riusciti a fronteggiare l’emergenza allestendo un centro di accoglienza nella palestra di Marina”.
“Un plauso va anche agli abitanti della località balneare – ha continuato il Prefetto – perché hanno dimostrato un’enorme solidarietà ai migranti e li hanno ricoperti di attenzioni, portando loro tutto ciò di cui potevano aver bisogno: da vestiti a scarpe, da coperte a cibo”.
“Non escludo che in futuro la nostra provincia debba accogliere altri migranti – ha concluso Anna Maria Manzone -. A questo proposito, ho intenzione di convocare una riunione con tutti i Comuni maremmani per saggiare la loro disponibilità ad ospitare i profughi, così da non essere costretti ad operare in condizioni di emergenza come in questa occasione”.
“La struttura di via Trento – ha spiegato il sindaco Emilio Bonifazi – ha già ospitato in passato dei profughi provenienti dalla Libia e anche in questo caso la cooperativa Uscita di Sicurezza ha dato piena disponibilità per accogliere i migranti. Adesso, studieremo anche una serie di iniziative per consentire a queste persone di integrarsi il più possibile nel contesto cittadino”.

