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Grosseto: si apparta in auto con un uomo e lo rapina con l’aiuto di un complice

di Redazione
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Arresti Mobile 2Ha concordato con un uomo una prestazione sessuale, poi dopo essersi appartati, lo ha aggredito con l’aiuto di un complice e lo ha derubato, poi è scomparso nel nulla.

Il protagonista della vicenda, accaduta lo scorso ottobre a Grosseto, è un giovane di origine romena di 20 anni.

Intorno alle 22, il ragazzo si trovava nei pressi della stazione ferroviaria quando è stato avvicinato da un’auto con a bordo un uomo, che gli ha proposto di ricevere una prestazione sessuale in cambio di denaro.

Il 20enne ci ha pensato un attimo, poi gli ha chiesto di ripassare un’ora dopo; quindi, l’automobilista se ne è andato e si è ripresentato più tardi, caricando in macchina il ragazzo.

I due si sono appartati in una via di Grosseto e, mentre stavano scambiandosi effusioni, è arrivata un’altra macchina, dalla quale è sceso un giovane di 22 anni, connazionale del 20enne.

A quel punto, il ragazzo è entrato nell’altra vettura, ha preso per il collo l’uomo, spingendolo fuori dall’auto, e lo ha colpito al viso con una bottiglia, poi gli ha rubato il borsello contenente denaro ed alcuni effetti personali.

Dopo aver compiuto il furto, il 22enne è salito nella sua auto insieme al complice di 20 anni e i due ragazzi sono fuggiti via, avvolti dall’oscurità.

La vittima della rapina ha sporto denuncia in Questura e la macchina investigativa della Squadra Mobile si è messa in moto per scoprire i colpevoli della rapina.

Dopo una serie di indagini, le forze dell’ordine sono riusciti ad individuare i due ragazzi, entrambi disoccupati, e li hanno arrestati.

Dopo essere stati entrambi processati, al 22enne sono stati concessi gli arresti domiciliari nella sua abitazione di Grosseto e gli è stata prescritta l’applicazione del braccialetto elettronico, in modo da tenere sotto controllo ogni suo spostamento. Si tratta del primo provvedimento di questo genere adottato nel capoluogo maremmano.

Al complice di 20 anni, invece, è stata applicata la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Grosseto.

Contestualmente, venivano eseguite varie perquisizioni domiciliari sia a Grosseto sia a Roma che portavano al rinvenimento di numerosi cellulari ed orologi sui quali sono in corso accertamenti e di un arma bianca illegalmente detenuta.

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