Scoperte evasioni fiscali per 120 milioni di euro, individuati 80 evasori totali o paratotali, denunciate 78 persone per reati tributari, sequestrati beni per oltre 4 milioni di euro.
Bloccati inoltre sprechi di denaro pubblico per 800mila euro, denunciati 13 truffatori e falsi poveri, eseguiti 4.160 controlli sulla corretta emissione di scontrini e ricevute, riscontrando irregolarità nel 22% dei casi, sequestrati infine 82mila prodotti contraffatti e denunciate 85 persone per questo tipo di reati.
E’ il bilancio dei risultati raggiunti nel corso del 2013 dai reparti della Guardia di Finanza della Maremma (Nucleo di Polizia Tributaria di Grosseto, Compagnia di Grosseto, Tenenza di Orbetello, Tenenza di Follonica, Brigata di Castiglione della Pescaia e Brigata di Porto Santo Stefano) in materia di lotta all’evasione ed elusione fiscale, di controllo della spesa pubblica e in operazioni tese a contrastare la criminalità economica.
Lotta all’evasione ed elusione fiscale
La Guardia di Finanza contrasta l’evasione fiscale secondo un approccio di polizia investigativa in grado di cogliere trasversalmente tutti gli illeciti economico – finanziari tra loro connessi. L’azione delle Fiamme gialle è orientata prioritariamente verso i fenomeni più gravi ed insidiosi, per i danni che producono al bilancio dello Stato, delle Regioni, degli Enti locali e del sistema economico nel suo complesso, ma anche al concreto recupero delle risorse illecitamente sottratte all’Erario, mediante una sempre più efficace aggressione patrimoniale.
Nel 2013, accanto alle ordinarie verifiche fiscali ed al contrasto all’economia sommersa, sono proseguite le attività, coordinate anche a livello centrale, nei confronti delle condotte evasive più complesse ed insidiose poste in essere per ingannare il fisco e nei confronti dell’evasione fiscale internazionale perpetrata da persone fisiche o da professionisti le cui posizioni vengono analizzate in quanto ritenute particolarmente pericolose sulla base di segnalazioni, analisi di rischio o reddito dichiarato sproporzionato rispetto al tenore di vita.
Le verifiche fiscali effettuate hanno consentito di constatare un’evasione per complessivi 120 milioni di euro (ricavi non dichiarati, costi indeducibili, Iva dovuta).
Sono stati denunciati 78 soggetti per frodi e reati fiscali. In particolare, per aver utilizzato o emesso fatture false (11 casi), per non aver versato l’Iva e le ritenute fiscali (2 casi), per aver omesso di presentare la dichiarazione dei redditi (14 casi), per aver presentato una dichiarazione infedele o fraudolenta (41 casi) o per aver distrutto/occultato la contabilità (10 casi).
Sono stati scoperti 80 evasori totali e paratotali, soggetti economici che non hanno presentato alcuna dichiarazione dei redditi o hanno occultato più della metà degli stessi, per circa 100 milioni di euro (ricavi non dichiarati, Iva dovuta).
Nel corso dell’anno sono stati sequestrati beni e disponibilità finanziarie per oltre 4 milioni di euro.
Nei confronti dei soggetti denunciati per evasione e frode fiscale si rende possibile l’applicazione della Legge nr. 244/2007, che estende l’istituto della confisca per equivalente anche ai reati tributari. Questo strumento consente di aggredire i beni di cui il contribuente abbia la disponibilità, per un valore corrispondente all’imposta evasa, nei casi in cui non si possa procedere alla confisca dei beni che costituiscono il diretto profitto del reato tributario. Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente è, quindi, un provvedimento di natura prettamente sanzionatoria , adottato dall’Autorità Giudiziaria in ragione della commissione di un reato, che non pregiudica l’attività amministrativa di recupero del tributo evaso e di irrogazione delle connesse sanzioni a cura della competente Agenzia delle Entrate.
L’azione contro i patrimoni illecitamente accumulati ed a garanzia della pretesa erariale ha trovato inoltre riscontro nelle adesioni spontanee dei contribuenti ai rilievi mossi dai Reparti del Corpo, pari a circa 1 milione di euro sottratti al Fisco.
I controlli in materia di scontrini e ricevute fiscali sono stati 4160 ed il 22% è risultato irregolare.
Controlli della spesa pubblica
La Guardia di Finanza ha anche intensificato l’azione a tutela del bilancio pubblico, coerentemente con le esigenze di contenimento della spesa e dei processi di spending review. L’obiettivo è di individuare e prevenire sprechi e malversazioni ai danni del bilancio pubblico, ottenendo effetti positivi sui saldi e salvaguardando gli standard dei servizi pubblici offerti.
Il Comando Provinciale ha indirizzato le proprie risorse:
- a contrastare le indebite percezioni riconducibili ai cosiddetti “fenomeni di massa”, quali le truffe a danno degli enti previdenziali ed assistenziali o le truffe perpetrate per accedere alle prestazioni sociali agevolate, nell’ottica di innalzare il livello di compliance dei cittadini e garantire che le risorse, stanziate mediante molteplici forme di assistenza, vadano a sostegno delle situazioni di effettivo e maggiore disagio sociale. Denunciati alla Procura della Repubblica grossetana 13 responsabili di frodi per complessivi 30mila euro, di cui 8 persone per aver indebitamente percepito assegni sociali o benefici dallo Stato e 5 per frodi a danno del bilancio locale, che hanno beneficiato di prestazioni sociali agevolate erogate da enti comunali. Verbalizzati altri 12 “falsi poveri” che hanno beneficiato di prestazioni sociali agevolate e 48 persone che hanno indebitamente richiesto la riduzione del pagamento del ticket sanitario alla locale Asl;
- ad un’azione continua verso i casi più insidiosi, come le frodi nell’erogazione di incentivi pubblici comunitari a sostegno o per il rilancio delle attività infrastrutturali ed industriali. Segnalati 4 soggetti per illeciti amministrativi, in relazione ad indebite percezioni di fondi o finanziamenti per complessivi 32mila euro;
- a reprimere i più gravi fenomeni di frode e mala gestione delle risorse pubbliche, evidenziando le forme patologiche più gravi per consentire un miglioramento strutturale dei processi di spesa. Recuperati tramite la Corte dei Conti 800mila euro per danno erariale causato da amministratori e dipendenti pubblici.
In chiave preventiva, l’individuazione delle frodi, oltre a permettere il recupero delle risorse illecitamente percepite mediante misure di aggressione patrimoniale, assicura l’immediata cessazione delle erogazioni che, spesso, hanno carattere di regolarità e sistematicità, garantendo risparmi sui bilanci pubblici futuri ed a tutto vantaggio di coloro che ne hanno effettivo titolo.
Prosegue l’attività di contrasto al fenomeno della corruzione ed al contrasto dei reati contro la Pubblica Amministrazione, con particolare riguardo al settore della spesa pubblica. Sono stati denunciati, nel corso di molteplici indagini di polizia giudiziaria, 78 soggetti, di cui 7 destinatari di misure restrittive della libertà personale.
Aggressione dei patrimoni della criminalità economica
Il contrasto alla criminalità economica e finanziaria costituisce una priorità strategica. Lo scopo è quello di aggredire i capitali illecitamente accumulati, attraverso la confisca di beni e proventi delle attività delittuose e di prevenire la formazione dei patrimoni criminali, attraverso l’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette, le ispezioni antiriciclaggio ed i controlli transfrontalieri sui movimenti di valuta.
E’ tenuto alto il livello di guardia per ogni possibile tentativo di infiltrazione della criminalità nel tessuto economico produttivo, per cui è proseguito il monitoraggio delle attività economiche e degli investimenti immobiliari che maggiormente si prestano ad operazioni di riciclaggio e/o reimpiego di capitali provenienti da attività delinquenziali.
Denunciati 4 responsabili di reati bancari, finanziari, societari e fallimentari.
Tratto in arresto 1 usuraio, cui sono stati sequestrati 43mila euro.
Lotta ai traffici illeciti
Nell’ambito della quotidiana attività di controllo del territorio, i sequestri di prodotti contraffatti o insicuri, per circa 82mila pezzi, 3,3 kg di sigarette di contrabbando e prodotti alimentari per oltre 50 kg, confermano le tendenze di questi ultimi anni: il mercato del falso sembra non conoscere crisi. I consumatori sembrano fortemente attratti dai prezzi più bassi offerti sul mercato dalla concorrenza sleale della “filiera del falso”, anche a costo di maggiori rischi sul piano della salute e dell’incolumità personale, visto che da tempo la contraffazione ha oltrepassato le frontiere dei beni di lusso ed ha invaso anche il mercato dei prodotti di uso generale, dell’agro-alimentare e dei medicinali.
Denunciate 80 persone.
In materia antidroga sequestrati complessivamente circa 15 Kg. di stupefacenti, arrestate 4 persone per traffico di droga e denunciate a piede libero 23 persone per spaccio. Segnalate alla Prefettura 62 persone per possesso di modifiche quantità per uso personale.
Altri settori d’intervento
Nel 2013, sono proseguiti con cadenza periodica i “piani di controllo coordinato di controllo economico del territorio” svolti in materia di anticontraffazione, tutela del made in Italy e sicurezza dei prodotti, rispetto degli obblighi strumentali da parte degli esercenti, contrasto al lavoro nero o irregolare, e repressione del gioco illegale attraverso apparecchi “con vincita in denaro”, come “New Slot” e “Videolottery”, per il quale è stato denunciato il titolare di un esercizio.
Particolarmente significativa infine, è stata laa collaborazione dei cittadini ai fini della tutela della legalità e del rispetto delle regole. Infatti, le segnalazioni al 117 della Guardia di Finanza, per presunte violazioni fiscali, sono state 280. Le stesse hanno registrato un trend di proficuità del 20%, considerato che quanto segnalato dai cittadini ha trovato spesso immediato riscontro sul campo nella misura di 1 su 5 segnalazioni.
“I cittadini di fronte alla crisi pretendono sempre di più che ognuno paghi il giusto; è cresciuta l’indignazione verso i furbi e disonesti, per i danni che arrecano a tutta la società – si legge in un comunicato delle Fiamme gialle –. La Guardia di Finanza incoraggia questo processo di cambiamento culturale, facendo la propria parte al fianco di tutti i cittadini onesti, delle imprese oneste e delle amministrazioni che vogliono collaborare per ridurre il ‘tax gap’ del nostro Paese, a tutela dell’economia legale ed a presidio del rispetto delle regole, nella consapevolezza che la legalità è la base fondamentale per un sano sviluppo dell’economia”.

