Nonostante gli ultimi episodi di cronaca testimonino un aumento dei reati predatori, il quadro emerso nel corso della riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto Anna Maria Manzone, mette in evidenza un aumento sì dei furti nel 2013 rispetto al 2012, ma allo stesso tempo si rileva un decremento, nello stesso periodo di riferimento, dei reati in genere.
I dati rimangono stabili in riferimento alle rapine ed è in aumento il numero dei responsabili dei reati individuati da parte delle forze di Polizia.
In questo momento congiunturale emerge che i furti trovano terreno fertile e si verificano ai danni del cittadino qualunque e non vengono più presi di mira soltanto persone con condizioni economiche più agiate.
Per questo sono già partite in Questura delle riunioni tecniche per attuare delle misure condivise.
Il Prefetto ha sottolineato come sia “necessaria la collaborazione da parte di tutti, in primo luogo dei cittadini e come attuare piccoli accorgimenti come chiudere sempre porte e finestre sia diventato fondamentale”.
«La città non è in mano ai criminali – ha precisato il Prefetto Anna Maria Manzone -, nella maggior parte dei casi si tratta di gente che viene da fuori. Ho chiesto a Comune e Provincia – ha proseguito – di implementare le videocamere, inoltre nell’ambito del Patto per la sicurezza prevediamo di posizionare un certo numero di telecamere in più anche sugli ingressi della città. L’attenzione è massima e, nell’immediato, in sede di tavolo tecnico, verranno riviste delle misure di intensificazione del controllo del territorio».
Un altro aspetto analizzato dal Prefetto è stato “il degrado urbano che incrementa l’insicurezza nel cittadino, ma che di per sé non è un reato visto che molte di queste persone sono soggetti deboli che vanno aiutati”.

