Home GrossetoPolitica GrossetoVendita farmacie comunali: il comitato per il referendum ricorre al Consiglio di Stato

Vendita farmacie comunali: il comitato per il referendum ricorre al Consiglio di Stato

di Roberto Lottini
0 commenti 19 views

Fiori - Gori - AgrestiContinua il braccio di ferro fra amministrazione comunale e comitato del referendum in merito alla delibera sulla vendita delle quote delle farmacie comunali di Grosseto.

Dopo che il 20 dicembre scorso il Tar aveva bocciato la sospensiva degli atti dell’amministrazione comunale sulla cessione del 51% del capitale di Farmacie comunali riunite, il comitato promotore del referendum consultivo è tutt’altro che intenzionato ad alzare bandiera bianca e proprio in questi giorni ha deciso di ricorrere al Consiglio di Stato per chiedere nuovamente di congelare l’iter di vendita.

Venerdì scorso è stato notificato alla segreteria del Comune il ricorso al Consiglio di Stato da parte dei promotori del referendum – dichiara l’avvocato Claudio Fiori -. Ora ci aspetta una vera e propria battaglia contro il tempo. Il 15 gennaio, infatti, è prevista l’apertura delle buste contenenti le offerte per le azioni delle farmacie e, nel caso in cui il giorno stesso venisse stipulato il contratto per la cessione delle quote ogni nostra azione risulterebbe inefficace”.

Proprio per questo – continua l’avvocato, ci auguriamo che il Consiglio di Stato possa esprimersi il prima possibile, anche perché questo organismo giuridico ha già fissato un’udienza il prossimo 14 gennaio, un giorno prima l’apertura delle buste”.

Il sindaco Bonifazi ha definito la vendita delle farmacie una decisione sofferta – afferma Giacomo Gori, consigliere comunale del Movimento Cinque Stelle –. Ecco, proprio perché si tratta di una scelta difficile e delicata, è giusto che sulla cessione possano esprimersi i cittadini attraverso il referendum. La bocciatura della sospensiva era un’eventualità prevedibile: basti pensare che nel 95% delle controversie i Tar danno ragione alle amministrazioni comunali. Questo significa che ormai le sentenze dei tribunali amministrativi sono un’appendice agli assessorati al bilancio dei vari Comuni e sono a completo servizio delle amministrazioni, legittimando il loro operato anche quando è ingiusto”.

Per ribadire la nostra richiesta di indire un referendum che possa far decidere i cittadini, a partire dai primi giorni del 2014 organizzeremo una raccolta di firme da presentare al sindaco per congelare la firma del contratto sulla cessione delle quote delle farmacie fino a quando il Consiglio di Stato non si sarà espresso sulla vicenda – continua Gori -. Si tratta di un atto di buonsenso che il Comune deve ai grossetani”.

Nonostante la nostra totale disapprovazione sul giudizio del Tardichiara il coordinatore provinciale di Sel, Flavio Agresti -, continuiamo ad aver fiducia nella magistratura. Il Comune ha deciso di mettere in vendita le farmacie per sanare alcune sofferenze di bilancio. Se questi sono i provvedimenti adottati dall’amministrazione di Grosseto per combattere la crisi, si prospetta un quadro preoccupante. La politica del Comune, infatti, si sta sempre più dirigendo verso un progressivo ridisegno al ribasso del welfare, con la conseguenza che le fasce sociali più deboli risentono maggiormente di questa difficile situazione economica. Proprio per questo, Sel combatterà strenuamente per sovvertire questa condotta dell’amministrazione”.

Nella foto, da sinistra verso destra: l’avvocato Claudio Fiori, Giacomo Gori e Flavio Agresti.

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: