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Grosseto: al Museo archeologico un convegno sulla fase storica compresa tra l’età tardo-etrusca e il periodo romano

di Redazione
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“Maritima regio: archeologia dei paesaggi romani dalle Colline metallifere al fiume Fiora”: questo il titolo del convegno in programma al Museo archeologico e d’arte della Maremma domani e sabato prossimo.

La due giorni di lavori è stata promossa e organizzata dal Comune di Grosseto, dalla Soprintendenza ai beni archeologici della Toscana e dall’università di Siena, con il contributo della Regione Toscana e con la collaborazione dell’associazione “Progetto Alberese”.

Il convegno vuole essere un momento di confronto fra i ricercatori, ma anche un’ulteriore occasione di divulgazione di argomenti che, negli ultimi anni, stanno riscuotendo un sempre maggiore interesse tra gli studiosi e non solo.

L’attenzione per la fase storica compresa fra l’età tardo-etrusca e il periodo romano è testimoniata dai numerosi progetti di ricerca (scavi, ricognizioni topografiche, revisioni di dati precedenti) in corso e che, già noti al pubblico degli addetti ai lavori, con questo convegno è intenzione dell’amministrazione comunale diffondere anche tra i cittadini.

Ecco, nel dettaglio, il programma del convegno:

venerdì 13 dicembre:

  • ore 9.30 – apertura dei lavori e saluti delle autorità;
  • ore 10 – Gabriella Poggesi, Elena Chirico, Matteo Colombini: “Il popolamento nell’ager Rusellanus in età romana: Alberese e le aree termali di Roselle e Poggetti vecchi”;
  • ore 10.30 – Paolo Liverani: “Gruppo di famiglia in un interno: l’aula di Bassus a Roselle”;
  • ore 11-11.15: pausa;
  • ore 11.15 – Gabriella Barbieri: “L’edificio romano di Pietratonda: materiali e tecniche costruttive”;
  • ore 11.45 – Mariangela Turchetti, Massimo De Benetti: “Romanizzazione e moneta: il caso di Civitella Paganico”;
  • ore 12.15 – comunicazioni brevi, Paolo Nannini: “Sull’antica morfologia costiera e fluviale del delta dell’Ombrone dalla fotointerpretazione di immagini aeree”; Pasquino Pallecchi, Gianna Giachi: “Coeruleum alla foce dell’Ombrone”; Stefano Ricchi: “I reperti ceramici di età romana dello Scoglietto”;
  • ore 15 – Maurizio Michelucci: “Roselle:la domus dell’anfiteatro fra etruschi e romani”;
  • ore 15.30 – Daniele Vitali, Laurence Benquet, Nicola-Bianca Fàbry: “Albinia e i Galli”;
  • ore 16 – Andrea De Giorgi: “Scavi di Cosa 2013: nuovi ambiti di ricerca”;
  • ore 16.30 – Bianca Maria Aranguren, Sergio Bargagliotti: “Il Portus Scabris. 20 anni di ricerche in mare e in terraferma”;
  • ore 17-17.15 – pausa;
  • ore 17.15 – Paola Rendini: “Il Progetto Heba. Un aggiornamento”;
  • ore 17.45 – Marco Firmati: “Tra Heba e Saturnia: conoscenza e tutela nei territori di Scansano e Magliano”;
  • ore 18.15 – Comunicazioni brevi, Lorenza Camin: “Un sistema informatico territoriale per la gestione integrata del patrimonio archeologico di Scansano”; Giulio Ciampoltrini: “Palinodie fra la foce dell’Albegna e Alberese (rivisitando la statua-ritratto imperiale da Torre Saline)”; Giulia Lazzeri: “Roselle alla fine dell’età romana. Elementi di continuità e di rottura alla luce dei nuovi studi sui materiali provenienti dalle ex terme adrianee”;

sabato 14 dicembre

  • ore 9.30 – Claudia Guerrini: “Dalla Maremma a Londra: storia del “Bacco fanciullo” dalle Terme di Roselle”;
  • ore 10 – Simona Rafanelli, Stefano Spiganti: “Vetulonia: la domus dei dolia fra etruschi e romani”;
  • ore 10.30 Kim Bowes: “Contadini e agricoltura: risultati del Roman Peasant Project (Cinigiano)”;
  • ore 11-11.15 – Pausa;
  • ore 11.15 – Emanuele Vaccaro: “Contadini romani e produzione ceramica: la sigillata italica di Podere Marzuolo (Cinigiano)”;
  • ore 11.45 – Claudio Calastri: “Le fornaci romane di Albinia. Nuovi dati dallo scavo e dal territorio”;
  • ore 12.15 – Dibattito;
  • ore 14.30 – Mariagrazia Celuzza, Cecilia Luzzetti: “La Valle d’Oro nel territorio di Cosa: revisione dei dati e una proposta di parco”;
  • ore 15 – Roberto Farinelli: “Le tracce della viabilità antica nella documentazione d’archivio medievale e moderna. Alcuni esempi di area maremmana”;
  • ore 15.30 – Edoardo Vanni: “Paesaggi, mobilità e corridoi in Etruria. Spunti per una geografia del sacro”;
  • ore 16 – Franco Cambi: “I romani in Maremma fra archeologie e geografie. Il prossimo ventennio?”;
  • ore 16.30 – Dibattito e conclusione dei lavori.

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