Home GrossetoPolitica GrossetoQuattro politici maremmani alla convention di Nuovo Centrodestra:”Vogliamo un partito capace di ascoltare e alla portata di tutti”

Quattro politici maremmani alla convention di Nuovo Centrodestra:”Vogliamo un partito capace di ascoltare e alla portata di tutti”

di Roberto Lottini
0 commenti 17 views

Cerulli - Dragoni . Viggiani - CerboniRappresenteranno uno spicchio di Maremma alla convention di Nuovo Centrodestra, il movimento politico guidato da Angelino Alfano nato dalla scissione con il Popolo della Libertà, in programma sabato prossimo a Roma.

Si tratta del consigliere comunale Giacomo Cerboni, del sindaco di Monte Argentario, Arturo Cerulli, di Stefano Dragoni e di Fabrizio Viggiani, entrambi con alle spalle una lunga militanza nel partito guidato da Silvo Berlusconi.

Sabato prossimo, alla convention di Roma, saranno svelati anche il nome e il simbolo ufficiali adottati dal movimento politico.

Siamo i primi quattro esponenti politici che hanno aderito pubblicamente a Nuovo Centrodestra – spiega Giacomo Cerbonie quello di sabato rappresenta un appuntamento veramente importante. Durante la convention saranno definite le modalità di costituzione dei gruppi del movimento nei vari ambiti locali ed è fondamentale capire questo aspetto organizzativo, in modo da mettere in atto le direttive anche nella realtà politica ed istituzionale maremmana”.

Per il momento – continua Cerboni, in Consiglio comunale continuerò a rivestire il ruolo di Capogruppo del Pdl, in pieno accordo con Luca Agresti, ma non appena le linee guida di Nuovo Centrodestra saranno ben delineate e tracciate formalizzeremo i passaggi necessari per costituire un nostro gruppo anche a Grosseto, sia a livello politico che istituzionale. Si tratta di un percorso tutto da costruire che noi affrontiamo con entusiasmo e convinzione, con l’assoluta volontà e consapevolezza di non sentirci rappresentanti di qualsivoglia organismo o partito”.

Quindi, Cerboni spiega i motivi che lo hanno spinto ad aderire al movimento politico guidato da Alfano:”Negli ultimi anni, il Pdl ha assunto un’ impronta eccessivamente verticistica nella quale non mi riconoscevo più – dichiara il consigliere comunale -. Ho sposato il progetto del Nuovo Centrodestra perché sono d’accordo con Alfano nella necessità di garantire stabilità da parte del nostro Governo per non far cadere l’Italia nel buio e siamo convinti che l’esecutivo di Letta possa dare alla nazione ciò di cui ha bisogno. E’ il momento in cui gli individualismi vanno messi da parte per il bene del Paese. Non mi piace l’idea di un partito estremistico che attacca continuamente le istituzioni e si stringe intorno al proprio leader per fini politici. Al contrario, Nuovo Centrodestra ha fra i suoi ideali il saper stare in mezzo alla gente e il dare spazio anche alla base del partito. Noi lavoreremo assiduamente per portare avanti questo progetto”.

“Ciò che ci ha sorpreso maggiormente del Pdl – spiega Stefano Dragoniè l’attacco condotto nei confronti del Governo di larghe intese, fortemente voluto da Berlusconi e improvvisamente rinnegato, dopo che ha avuto il sostegno da parte di tutti gli esponenti di questo partito. Con Nuovo Centrodestra si presenta l’occasione di creare in Italia una realtà politica nuova che possa coinvolgere anche i cittadini e che parta dal basso”.

Noi quattro vogliamo essere protagonisti di questo nuovo soggetto politico – continua Dragonicercando nuove adesioni nel territorio maremmano. La nostra decisione di lasciare il Pdl è stata sofferta, ma convinta. Siamo un gruppo di moderati, cattolici, tolleranti ed inclini al dialogo e non ci appartiene un modo di fare politica che alza la voce, come è diventato quello portato avanti dal Pdl”.

“Nell’ultimo periodo, il sistema dei partiti italiani è letteralmente saltato in aria – dichiara Fabrizio Viggiani: basti pensare a Scelta Civica, al Pd diviso in tante fazioni, o allo stesso Pdl, che si è smembrato nel giro di 24 ore. In un breve lasso di tempo siamo stati costretti a fare una scelta e abbiamo deciso di non aderire a Forza Italia perché non rispecchia gli ideali della sua originaria costituzione.

“Nuovo Centrodestra non è un partito imposto dall’alto, a noi piace stare in mezzo ai cittadini, crediamo alla meritocrazia e abbiamo la convinzione che a Grosseto la gente si stia allontanando dai partiti per riappropriarsi degli spazi urbani e civili – spiega Viggiani. Le persone vogliono sapere ciò che sappiamo fare e solo confrontandoci con loro possiamo dimostrare le nostre capacità”.

“Mi sono sempre sentito ‘diversamente berlusconiano’ nel mio modo di fare politica, mi è sempre piaciuto stare in mezzo alla gente e l’ho dimostrato anche nella mia ultima campagna elettorale – dichiara Arturo Cerulli -. Ultimamente il Pdl non offriva garanzie e teneva in considerazione solamente gli eletti del partito, trascurando la base.  Inoltre, c’è stato uno scollamento anche fra i parlamentari del movimento politico di Berlusconi e i rappresentanti locali del Pdl”.

Abbiamo aderito a Nuovo Centrodestra per senso di responsabilità nei confronti del Governo – conclude Cerullie perché crediamo fermamente e con fiducia a questo nuovo progetto politico. Non nutriamo risentimento nei confronti dei vertici locali del Pdl. Siamo stati costretti a lasciare il partito solamente perché c’è stata una scissione traumatica ai vertici nazionali”.

Nella foto in alto, da sinistra verso destra: Arturo Cerulli, Stefano Dragoni, Fabrizio Viggiani e Giacomo Cerboni

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: