Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato della Federazione di Grosseto di Sel sulla manifestazione contro la realizzazione dell’autostrada tirrenica, in programma domenica prossima ad Orbetello:
“Sinistra Ecologia e Libertà conferma che la manifestazione del 17 novembre da noi ideata è di tutti, dell’intero gruppo dei promotori e di quanti vorranno aderire. Abbiamo una piattaforma che è la base comune sulla quale tutti i firmatari si sono riconosciuti e che rappresenta la sintesi di posizioni diverse. Oggi quella piattaforma unitaria è un bene prezioso. Portiamo ognuno il proprio pezzetto alla costruzione di un futuro ecologicamente sostenibile della nostra Maremma, partendo appunto da storie, da sensibilità ed anche da responsabilità diverse.
Per quanto ci riguarda, su questo tema rifuggiamo da ogni considerazione ideologica: la nostra posizione deriva dall’analisi concreta della mutata condizione rispetto ad un dibattito ultradecennale. Dibattito che ha coinvolto il territorio e le sue istituzioni, le quali hanno dimostrato di avere maggiore sensibilità rispetto alla Regione e al Governo. Per cui, se le critiche sono legittime se espresse nel rispetto degli interlocutori, è chiaro che l’obiettivo dell’iniziativa è il cambiamento degli indirizzi finora espressi a livello governativo e regionale.
Sinistra Ecologia e Libertà è con nettezza contro la privatizzazione del ‘Bene Comune Aurelia’, contro l’ipotesi sciagurata del pedaggio, per la valorizzazione di sistemi di mobilità integrata basati sulla ferrovia e sul mare. Siamo innanzitutto, a prescindere dall’autostrada, per l’immediata messa in sicurezza dell’attuale Statale Aurelia, ponendo fine alla sua inaccettabile pericolosità. Siamo però una forza che governa i territori e che intende governare il Paese intero.
Per questo, ripetiamo, non diciamo un NO assoluto e ideologico all’autostrada in sé. Diciamo NO, qui ed ora, a questa autostrada, sia essa prevista sull’attuale ipotesi di tracciato Sat, sia prevista su altri tracciati che non abbiamo alla base la salvaguardia dei principi suddetti. Il volume di traffico attuale e quello ragionevolmente previsto nei prossimi anni su questo asse viario sono tali da non giustificare un investimento così oneroso (peraltro a carico dei nostri cittadini) come quello previsto per l’autostrada. Se le cose cambieranno ci sarà tempo per aggiornare le valutazioni. Ad oggi però l’unica posizione che rischia davvero di essere puramente ideologica è quella di chi l’autostrada la vuole fare comunque e per forza o, come avrebbe detto Totò, a ‘prescindere’”.

