Pietro Merlini, coordinatore provinciale di Scelta Civica, interviene sulle dimissioni di Mario Monti da presidente del movimento politico.
“Comunque si vogliano interpretare, le dimissioni di Mario Monti da presidente di Scelta Civica rappresentano un segnale che ognuno di noi deve cogliere – scrive Merlini in una nota -. I tre milioni di voti raccolti pochi mesi fa sono il frutto di un progetto riformatore serio, ma neppure quest’ultimo sarebbe riuscito a convincere così tanti italiani in poco tempo senza che Monti vi si impegnasse in prima persona con il proprio nome. A lui, perciò, Scelta Civica deve tutto e dobbiamo riconoscerlo tutti, con grande onestà intellettuale oltre che affettiva”.
“Per questo, adesso, facciamo molta fatica ad accettare la decisione di Monti: per noi non può che restare lui il presidente del partito, anche se questo non può significare fare di Scelta Civica un partito personale. – continua Merlini -. Qui è il segnale che ognuno, in queste ore, deve cogliere nella scelta di Monti: non dare per scontata nessuna percentuale di consenso, non illuderci di aver raggiunto nessun traguardo, non dare per acquisito il partito. Diciamo la verità: anche Scelta Civica talora ha involontariamente dato l’impressione, all’esterno, di finire coinvolta in certi giochi di potere, e qualcuno immaginiamo si sia ritrovato trascinato, per inesperienza politica più che per convinzione, in trame politiche che nulla hanno a che vedere con il nostro progetto per il Paese”.
“Ora è arrivato il momento di scrollarsi di dosso ogni possibile residuo di quella polvere che rischia di appesantirci: è evidente che vecchi arnesi della politica si sono prima attaccati alla scialuppa di Scelta Civica per poi tentare di impossessarsene. Dobbiamo tutti insieme dire loro che non riusciranno, perché la maggioranza di Scelta Civica è sana – spiega il coordinatore provinciale -. Sappiamo, però, che c’è un solo modo per tenere saldo il partito: non con le parole retoriche né con accordi ai vertici, bensì con un segno tangibile di forte discontinuità. Abbiamo l’occasione di dimostrare che siamo un partito fatto non da elites, ma dai suoi elettori e militanti.
La discontinuità, dunque, può essere solo nel modo di fare politica, ripartendo da quella che un tempo si chiamava la ‘base’. Ripartendo, cioè, dai territori, che così tanta vitalità e perseveranza hanno dimostrato in questi mesi. Adesso sta a loro. Da loro devono venire le proposte, da loro la possibilità di segnare la differenza tra un partito serio che vuole riformare l’Italia e uno dei tanti tentativi personalistici e velleitari di occupare uno spazio politico immaginario. Scelta Civica Grosseto sostiene Mario Monti”.

