Oltre 500 grossetani hanno partecipato stamani allo sciopero generale di Piombino, in rappresentanza di Cgil, Cisl e Uil della provincia.
“Quella di stamani a Piombino – dichiarano Claudio Renzetti, segretario della Camera del lavoro, e Carla Burgassi, segretaria dello Spi Cgil – è stata una manifestazione che ha segnato una svolta per il livello della partecipazione messo in campo unitariamente da Cgil, Cisl e Uil della provincia di Grosseto.
La Cgil e lo Spi non hanno avuto alcuna difficoltà a organizzare due autobus e qualche decina di macchine, con tanti lavoratori, cassintegrati, operai in mobilità e pensionati che hanno voluto essere a Piombino per manifestare il proprio disagio e far sentire la propria voce.
C’è infatti la consapevolezza diffusa che il polo siderurgico di Piombino costituisce una realtà economica e un presidio occupazionale determinante anche per la qualità della vita nel nostro territorio, dal quale provengono molti lavoratori impiegati direttamente e indirettamente nella filiera delle acciaierie”.
“Oggi – concludono i due rappresentanti sindacali – abbiamo tutti quanti chiesto l’attenzione del governo perché siamo certi che il polo siderurgico possa continuare a produrre con le nuove tecnologie ‘corex’ alternative all’altoforno per la ghisa, che lo rendano compatibile dal punto di vista ambientale, così da continuare a garantire occupazione qualificata, dando il proprio contributo al settore manifatturiero e siderurgico che è strategico per il Paese”.

