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Castiglione della Pescaia: dopo 25 anni di attesa, al via il progetto per la Residenza per assistenza agli anziani

di Redazione
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Dopo 25 anni dall’approvazione del primo progetto sulla realizzazione della tanto attesa Residenza per accoglienza, l’Amministrazione comunale di Castiglione della Pescaia ha deciso di cambiare il percorso intrapreso fino ad ora.

Si tratta di una vera e propria svolta in merito a questo progetto, richiesto a gran voce dagli abitanti della località marittima, che si preannuncia non solo determinante per l’esito, ma anche per le tempistiche di realizzazione.

Il percorso

L’iter parte dal lontano 1988: già durante la prima Giunta Farnetani, furono svolte le pratiche per l’approvazione del progetto, la variante al Prg, la concessione di mutuo e il decreto espropriativo dell’area individuata per l’edificazione.

Da qui, il primo affidamento per la realizzazione arrivò durante la Giunta Roggiolani, nel 1994, con un appalto partito nel 1995, grazie al quale si realizzò solamente lo scheletro della struttura e che poi avrebbe previsto, nel primo stralcio, la costruzione di 12 camere doppie per 24 posti letto, oltre a servizi comuni che non furono mai realizzati a causa del fallimento della ditta nel 1999, con la riconsegna del cantiere nel 2000.

Nel 2005, con la Giunta Faenzi, fu adottata la procedura del project financing, che fallì senza alcun risultato: in seguito ad un bando, venne individuata un’impresa che avrebbe dovuto redigere il progetto, realizzare la costruzione e gestire la struttura della Rsa. L’intento fu inutile a causa di inadempimenti contrattuali e cambi di struttura societaria che decretarono la fine del progetto con rescissione del contratto nel febbraio 2009. Con l’insediamento dell’attuale Giunta Farnetani, sono ripartiti gli studi del progetto dal punto in cui era stato abbandonato: per un anno intero i tecnici hanno seguito tutte le pratiche legate agli espropri con le relative problematiche ancora in attesa di risoluzione definitiva.

Il progetto

Prese in esame le condizioni attuali della Casa albergo ancora oggi in attività, sono emerse alcune problematiche legate ad esigenze di ristrutturazione e alla necessità di interventi riguardo alla stabilità, che hanno portato alla diminuzione del numero delle persone ospitate, scese da 25 a 10. Per questo, l’Amministrazione ha deciso di intraprendere una strada alternativa, abbandonando l’idea di poter utilizzare ancora la struttura momentaneamente in uso. Al termine di queste valutazioni, è stata votata nel Consiglio comunale del 25 luglio scorso una “Permuta di beni comunali con un complesso di proprietà di terzi con destinazione turistico ricettiva posta all’interno del capoluogo” capace di ospitare una residenza per assistenza agli anziani.

Con questo progetto – spiega il sindaco Farnetani -, siamo convinti di poter realizzare in tempi brevi una struttura capace di rispondere alle esigenze dei cittadini castiglionesi. Questa sarà un’operazione in grado di accorciare notevolmente i tempi necessari per la realizzazione della struttura di accoglienza. Un impegno che ho preso personalmente, e a nome di tutta la mia Giunta, che intendo portare a compimento nel minor tempo possibile”.

La tempistica

Con il bando pubblicato lo scorso 30 luglio, sono stati individuati i termini per la consegna delle proposte, che dovranno arrivare entro le 12 del prossimo 16 settembre; quindi, un’apposita commissione provvederà ad esaminare le offerte e ad accettare in modo definitivo la proposta più vantaggiosa. Inoltre, nel bando, sono indicate le caratteristiche dell’immobile offerto e i tempi necessari al proponente per la realizzazione di eventuali adeguamenti per rendere la struttura funzionale alla realizzazione della Residenza di accoglienza: per questi interventi sono previsti al massimo 200 giorni. Per la realizzazione del progetto, il Comune ha individuato i fabbricati da permutare nell’attuale Casa albergo per anziani, situata nel paese vecchio, e un fabbricato posto nel centro storico, composto da due appartamenti e due spazi a piano terra adibiti a magazzini.

Le finalità

La Residenza per assistenza è la struttura che consentirà di ospitare persone autosufficienti con disagi abitativi e/o socio-economici e di rispondere a bisogni giornalieri di anziani e disabili con attività assistenziali dirette per più ore al giorno, garantendo l’alta integrazione tra assistenza sanitaria e assistenza sociale.

E’ in costante aumento il numero di persone oltre i 65 anni che si trovano in condizioni di solitudine con una scarsa rete familiare e amicale – dichiara il consigliere con delega al sociale Sandra Mucciarini -. Questa situazione ci ha indotto a pensare un servizio che rispondesse più fedelmente possibile ai bisogni dei cittadini. Molti anziani, inoltre, non riescono a far fronte alle spese di ordinaria amministrazione: l’affitto, l’alimentazione, le cure mediche. Così, in un’ottica di promozione del benessere, al fine di garantire una buona qualità di vita a chi è in difficoltà, il nuovo progetto di Residenza per accoglienza si prefigge lo scopo di ospitare 20 anziani con la possibilità di offrire inoltre, 30 posti per il diurno accessibile anche ai disabili”.

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