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Due appuntamenti internazionali di prestigio per la chirurgia robotica grossetana

di Redazione
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Due appuntamenti di grande rilievo internazionale, in Germania e negli Usa, per la chirurgia robotica grossetana e per il dottor Andrea Coratti, direttore dell’Area funzionale chirurgica dell’ospedale Misericordia e uno dei massimi esperti di questo settore.

Nei giorni scorsi, Coratti è stato invitato in Germania, all’Università di Erlangen, come tutor per un intervento di resezione epatica robotica, per un tumore del fegato. Si è trattato della prima epatectomia robotica della Germania, non a caso eseguita proprio ad Erlangen, sede di una prestigiosa scuola di medicina, centro di riferimento per le cure mediche in un bacino di utenza (l’area di Norimberga) di circa 2 milioni di persone, oltre ad ospitare una delle più importanti sedi distaccate della Siemens, molto impegnata anche nel campo medico.

Sotto la guida e l’aiuto del dottor Coratti, l’intervento è stato eseguito dal professor Roland Croner, esperto di chirurgia del fegato e di trapianto epatico, già ospite a Grosseto all’inizio dell’anno, proprio per assistere ad una procedura di chirurgia robotica sul fegato. L’intervento eseguito ad Erlangen, peraltro, è andato molto bene, con regolare decorso del paziente.

“Questo è l’ennesimo esempio – spiega Corattidella cooperazione che la nostra Azienda stabilisce con strutture europee e mondiali di alto livello, che rappresentano, sempre e comunque, per Grosseto un importante fonte di interscambio culturale e di reciproca crescita”.

L’altro appuntamento si è svolto a metà giungo, a Chicago, dove il professor Pier Cristoforo Giulianotti, padre della robotica grossetana e dal 2007 a capo della Divisione di chirurgia robotica dell’University of Illinois Medical Center, ha organizzato un simposio dal titolo “Advancing the art and science of robotic surgery”, al Consolato italiano della città.

In occasione di questa iniziativa, che peraltro rientra nelle celebrazioni conosciute in Usa come “Year of the Italian Culture”, Coratti ha rappresentato la robotica italiana attraverso l’esperienza grossetana, in particolare per le applicazioni del robot nel cancro gastrico.

Il simposio, come ha commentato Andrea Coratti, è stata l’occasione per fare il punto sul presente e soprattutto sul futuro della tecnica chirurgia mini-invasiva robotica, “il sogno di una medicina migliore” come è stata definita nella descrizione dell’evento, una branca in cui l’esperienza italiana è al top mondiale.

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