Topi d’appartamento in erba, adolescenti, ma con la furbizia e la scaltrezza tipica di veterani del “mestiere”.
Si tratta di due cugini croati di origine rom, ma nati entrambi in Italia, che lunedì scorso, intorno alle 11.30, hanno tentato di rubare all’interno di un appartamento in un palazzo nei pressi del centro di Grosseto, situato poco al di fuori delle mura medicee.
I due sono saliti fino al terzo piano del condominio ed hanno preso di mira un’abitazione di una donna, al momento del fatto in vacanza.
Armati di un cacciavite, di un guanto bianco e di una chiave inglese, hanno smontato il cilindro della serratura, ma non hanno fatto i conti con un vicino di casa, vittima a sua volta di un furto solamente poco tempo fa: l’uomo, allarmato da strani rumori, ha osservato la scena dallo spioncino della sua porta, poi ha chiamato la Polizia.
Dopo pochi minuti, è intervenuta una Volante: gli agenti sono entrati nel palazzo e i due baby ladri, una volta sentiti i passi delle forze dell’ordine lungo le scale, sono corsi nel pianerottolo al piano di sopra.
La fuga è stata però inutile perché gli agenti hanno bloccato i cugini e li hanno condotti in Questura.
Entrambi privi di documenti, hanno dichiarato a voce le loro generalità.
Il più grande di essi, non ancora 15enne, ha confessato senza problemi il suo nome e cognome, mentre il secondo, più piccolo, ha mentito sulla sua identità.
Gli agenti della Questura sono dovuti risalire alle sue vere generalità contattando la madre, dopo che il figlio ha dato alle forze dell’ordine il suo numero di cellulare.
Durante l’interrogatorio, i due cugini hanno detto di essere giunti a Grosseto a bordo di un treno proveniente da Piombino. Entrambi vivono a Roma: il più grande in un campo nomadi, mentre il secondo abita in un appartamento insieme ai genitori e a numerosi fratelli.
Il 15enne è stato arrestato con l’accusa di concorso di tentato furto in appartamento ed è stato condotto in un centro di prima accoglienza di Firenze; il più piccolo, invece, non avendo ancora compiuto 14 anni, non è perseguibile dalla legge ed è stato dato nuovamente in affidamento alla madre, che nel frattempo era giunta in Questura da Roma.
Il maggiore dei due ladri in erba ha a suo carico numerosi precedenti per reati simili e, al momento della notifica dell’arresto, è scoppiato in un pianto a dirotto.
La Polizia sta continuando ad indagare per capire se dietro all’azione compiuta dalla baby banda ci fossero dei mandanti adulti.
A questo proposito, l’Ispettore Capo Claudio Falciani lancia un appello per prevenire il fenomeno dei furti negli appartamenti: “Chiunque noti persone sconosciute o sospette nei pressi o all’interno del proprio palazzo non esiti a chiamare la Polizia e non abbia paura a contattarci. La collaborazione dei cittadini è fondamentale per scongiurare e combattere eventuali atti criminali”.

