“A casa chiusi dobbiamo stare”, “Facciamo tam tam”, “Già successe nel 2011/2012 una cosa del genere … è inammissibile che ogni due – tre anni si ripeta uno scandalo simile”, “E’ da mesi che tutto è fermo” “Ovviamente A PASSEGGIO PER I BINARI. Tra l’altro non ci sono nemmeno i carrelli elevatori per scendere le carrozzelle…sono in manutenzione”.
Questi sono solo alcuni dei commenti che si leggono su Facebook in merito al guasto degli ascensori della stazione di Grosseto, lasciati da disabili stessi o, da chi, il loro vivere la quotidianità ha a cuore.
Da diversi mesi infatti gli ascensori della stazione di Grosseto sono fuori servizio e il guasto non è nemmeno segnalato, anzi un cartello attaccato al vetro ne indica gli orari di funzionamento ed alcuni disabili di Grosseto denunciano il disagio di dover attraversare sui binari per andare da un binario all’altro.
Contattata, Trenitalia ammette il disservizio “a causa di un guasto al sistema di telecomunicazioni remote”.
“Gli ascensori in questione hanno bisogno di una manutenzione straordinaria in fase di programmazione”, quindi, al momento, non si sa quando riprenderanno a funzionare regolarmente, “però questo non preclude il servizio ai disabili che ne fanno richiesta”.
Rete Ferroviaria Italiana, società del Gruppo Ferrovie dello Stato italiane, infatti offre un servizio di assistenza per i passeggeri con difficoltà motorie telefonando dalle 6:45 alle 21:30 tutti i giorni, festivi inclusi, tramite:
– numero verde gratuito gratuito 800 90 60 60 raggiungibile da telefono fisso;
– numero unico nazionale 199 30 30 60* raggiungibile da telefono mobile e fisso.
* il costo da rete fissa è di 6,17 cent. € alla risposta + 2,66 cent. €/ minuto di conversazione, IVA inclusa; quello da rete mobile varia a seconda dell’operatore.
In questo modo il passeggero diversamente abile, una volta arrivato in stazione, avrà l’assistenza di un addetto che in tutta sicurezza lo accompagnerà al binario del treno in partenza.
Questa può solo essere una piccola consolazione, per chi, crede che a causa di questo disservizio deve rimanere chiuso in casa, ma non giustifica il ripetersi del disguido e la mancata segnalazione dello stesso.

