Giacomo Bottinelli, responsabile della Lav Grosseto, commenta il calo nella vendita degli agnelli denunciato dalle associazioni di categoria.
“E’ con grande soddisfazione che leggiamo le parole di Enrico Rabazzi della Cia e di Antonfrancesco Vivarelli Colonna di Confagricoltura Grosseto che lamentano il calo delle vendite di agnelli e ne attribuiscono la colpa alle associazioni animaliste. – dichiara Bottinelli – Questo conferma il successo della nostra azione di sensibilizzazione e del fatto che il pubblico comincia davvero a riflettere sull’orrore e lo sfruttamento che si nasconde dietro all’industria dell’allevamento di qualsiasi dimensione o qualità. Lo dimostra inoltre il costante incremento di vegetariani e vegani in Italia testimoniato da enti di statistica ufficiali. Già nel 1977 il filosofo Peter Singer descriveva la scelta vegetariana come un boicottaggio”.
“Oggi la Lav e le associazioni più avanzate parlano di scelta vegan. – continua il responsabile della Lav Grosseto – Il concetto rimane lo stesso. Evitare carne e prodotti animali significa esattamente far pesare sul mercato la propria posizione etica ed indirizzarlo verso una produzione non-violenta. E’ strano invece che Rabazzi pensi ad ulteriori motivazioni misteriose e recondite che neppure lui conosce, in una teoria del complotto che fa sorridere. Salvare animali è lo scopo di moltissime associazioni che per questo sono nate e si muovono. Scopo degli allevatori è ucciderli per trarne profitto. La differenza è tutta qui. E siamo felici che Cia e Confagricoltura attestino che le cose stanno andando nella direzione giusta”.


2 commenti
certo che il mondo e’ davvero buffo…siamo in mezzo ad una crisi senza precedenti in assenza di bombe e mitragliatrici e soldati e trincee e questi si raccontano e cercano di raccontarci che un calo di vendite di un prodotto agricolo e’ il segno del successo della loro azione…ma davvero credono che si vada a giro con l’anello al naso come le vacche da tiro!?
la gente non aveva i soldi per comprarli gli agnelli e le famiglie che vivono di questa attivita’ non avranno i soldi per comprare le scarpe o i pantaloni domani…e loro fanno festa contenti dell’impoverimento progressivo del paese…ma nella testa che c’hanno?! le susine?!