Fabrizio Rossi, consigliere di Fratelli d’Italia al Comune di Grosseto, ha depositato giovedì mattina la mozione relativa alle aree Peep, dopo la dichiarata inammissibilità del quesito proposto dal sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi, alla Corte dei Conti.
Ecco il testo integrale della mozione:
“Proposta di mozione
Oggetto: Mozione per impegnare l’amministrazione comunale di Grosseto a disporre la sospensione della delibera della giunta comunale n. 381 adottata nella seduta del 11.9.2012 e a consentire ai titolari del diritto di superficie che hanno presentato domanda, entro quella data, di esercitare il diritto di riscatto della piena proprietà di aree Peep secondo la metodologia di calcolo dei corrispettivi in precedenza approvata.
premesso
- che con deliberazione della Giunta Comunale n. 381 del 11.9.2012 il Comune di Grosseto approvava la proposta tecnica elaborata da apposita unità di progetto recante l’aggiornamento del meccanismo di calcolo del corrispettivo da corrispondere all’amministrazione per l’acquisizione della piena proprietà di aree Peep da parte di soggetti già titolari del diritto di superficie;
- che con il meccanismo di calcolo introdotto, coloro che avevano presentato domanda di trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, prima della deliberazione citata si trovano adesso a pagare un corrispettivo in media triplicato rispetto a quanto preventivato all’atto della richiesta;
tenuto conto
-
che gli importi richiesti dall’ente, con la rivisitazione e l’aggiornamento dei criteri attualmente applicati, a fronte della situazione critica del mercato immobiliare e delle famiglie, trattandosi di aree Peep, risultano eccessivamente onerosi;
-
che per coloro che hanno presentato domanda dopo l’entrata in vigore della L. 106/2011 (Decreto sviluppo) e per coloro che richiederanno la trasformazione in futuro del diritto di superficie in diritto di proprietà, verrà attuata una evidente disparità di trattamento rispetto agli altri cittadini che già hanno esercitato la facoltà di riscatto, stante l’eccessivo aumento, fino al 300% in media, del corrispettivo;
-
che la deliberazione citata, per i motivi di cui in narrativa, espone l’ente a ricorsi amministrativi presso il Tribunale amministrativo regionale competente, con conseguente aggravio di spese per l’amministrazione comunale;
-
che a causa dell’esorbitante importo determinato secondo le nuove modalità, molti cittadini non eserciteranno la loro legittima facoltà di riscatto;
-
che ove i cittadini non aderiscano alla procedura di trasformazione, secondo i nuovi parametri indicati dalla deliberazione citata, vi è il fondato rischio di una forte diminuzione di introiti per il bilancio comunale;
considerato
- che trattandosi di edilizia residenziale convenzionata, quindi di alloggi popolari, compito dell’ente è quello di agevolare l’accesso dei cittadini alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà delle aree in oggetto;
- che indicando quale riferimento temporale l’entrata in vigore del Decreto Sviluppo 2011, l’ente non ha garantito l’equità di trattamento nella determinazione del prezzo di riscatto tra i cittadini;
- che con la grave e straordinaria crisi che il settore immobiliare cittadino sta attraversando, associata al progressivo impoverimento delle famiglie, dovuto all’aumento generalizzato della tassazione, vi è il fondato rischio di compromettere ulteriormente la situazione economica cittadina;
- che la risposta della Corte dei Conti Toscana ha dichiarato inammissibile il quesito proposto dall’amministrazione comunale in data 13.11.2012;
tutto ciò premesso e considerato,
il Consiglio comunale di Grosseto impegna il Sindaco e la Giunta comunale di Grosseto
a sospendere la deliberazione della Giunta comunale n. 381 adottata nella seduta del 11.9.2012 e a consentire ai titolari del diritto di superficie che hanno presentato domanda, entro quella data, di esercitare il diritto di riscatto della piena proprietà di aree Peep secondo la metodologia di calcolo dei corrispettivi in precedenza approvata“.
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