Marco Simiani, candidato del Partito democratico al Senato nelle prossime elezioni politiche, interviene sul tema della criminalità:
“Le nostre tranquille città di provincia, i nostri paesi stanno scoprendo una crescente presenza di micro episodi di criminalità. E’ un fenomeno che nasce dal mutamento di situazioni sociali e che genera trasformazioni del nostro modo di vivere. Da qui nasce il nostro malessere, un senso di precarietà. La sicurezza è, infatti, fondata sulla fiducia negli altri ed ogni atto violento mette in discussione le relazioni sociali.
Abbiamo ancora la fortuna di vivere in un luogo dove la natura e la gente sono straordinari ma ormai gestire la qualità urbana che è stata garantita finora non basta più: occorre andare oltre la cura dell’esistente, impegnarsi nell’invenzione del futuro, consapevoli che la decadenza dei valori, la perdita d’identità e le brutture delle nostre nuove periferie favoriscono la nascita del disagio”.
“Occorre puntare, sempre di più, – spiega Simiani – sulla coesione e sulla solidarietà tipiche della nostra realtà, figlie della convivenza civile di cui siamo giustamente orgogliosi. Il rispetto delle leggi, irrinunciabile principio cui tutti devono attenersi, senza distinzione, per vivere insieme serenamente è una base imprescindibile. Ma, oggi più che mai, è giusto ricordarci che la repressione cura il sintomo, non la causa.
Per uscire dall’emergenza è necessario presidiare i servizi esistenti, rafforzarli, incrementarli ove è possibile: dobbiamo offrire affitti vantaggiosi alla giovani coppie; creare asili cui affidare i nostri bambini; strutture che si prendano cura dei nostri anziani. Tutto questo, ricordando sempre che il faro da seguire è quello della garanzia del lavoro perché senza siamo tutti orfani del futuro”.
“La sfida sulla sicurezza passa, dunque, – conclude l’esponente del Pd – da un nuovo modello di Stato, efficiente e solidale, che si libera dagli sprechi e cresca nella qualità degli interventi. Uno Stato che presidia la formazione culturale della popolazione, la bellezza delle città e dei paesi, la crescita delle famiglie attraverso servizi utili. Uno Stato che sappia riorganizzare e valorizzare i servizi di polizia, evitando duplicazioni inutili e dispersione delle risorse”.

