Home GrossetoPolitica GrossetoPrimarie Pd per il Parlamento, Sani replica a Simiani: “Nessun risparmio per i cittadini dal finanziamento di una fondazione personale con il 30% dell’indennità parlamentare”

Primarie Pd per il Parlamento, Sani replica a Simiani: “Nessun risparmio per i cittadini dal finanziamento di una fondazione personale con il 30% dell’indennità parlamentare”

di Roberto Lottini
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In vista delle primarie del Partito Democratico per il Parlamento, in programma domenica prossima, Luca Sani interviene sulle tematiche relative alle indennità per i parlamentari e ai costi della politica e replica a Marco Simiani.

Il presidente di Tiemme ha dichiarato che, nel caso di una sua elezione in Parlamento, devolverà il 30% del suo compenso complessivo ad una Fondazione creata appositamente.

“Finanziare una fondazione personale con il 30% dell’indennità da parlamentare, – sostiene Luca Sani non solo non è una ‘riduzione’ della spesa, ma non mi pare un buon modo di interpretare la voglia di rinnovamento della politica. Piuttosto lo trovo un riflesso condizionato del vecchio modo di vedere le cose, secondo una logica correntizia dell’impegno politico pericolosa per il Pd. Di politici che si sono fatti la loro fondazione personale è pieno il mondo. È l’esaltazione del personalismo a discapito della ‘ditta’, dell’impegno collettivo”.

“Le primarie sono nate nel segno dell’unità d’intenti nella cornice politica e programmatica del Partito democratico, – continua Sani – e quello deve essere il luogo di iniziativa in cui tutti ci riconosciamo, finanziandone l’attività politica e di ricerca in campo sociale, economico e politico. Personalmente faccio cosi, andando ben oltre gli impegni finanziari che il Pd chiede ai singoli deputati.

In questi cinque anni ho incontrato chiunque me lo chiedesse nella sede del partito per il quale sono stato eletto alla Camera. A fronte di questo, non capisco quale positiva novità rappresenterebbe l’utilizzo di una parte dell’indennità parlamentare per finanziare una fondazione di natura personale e mettere in piedi un non meglio definito ‘front office’. Chi siede in Parlamento, infatti, non lo fa a titolo personale, ma perché eletto dal popolo come rappresentante di un partito”.

“Sui costi della politica il Pd – prosegue Sani  ha proposte chiare, depositate come proposte di legge: riduzione dell’indennità a livelli dei sindaci di città con 250.000 abitanti, rimborsi non forfettizzati ma rendicontati e con tetto fisso, superamento della figura dei ‘portaborse’ personali sostituiti da dipendenti della Camera.

Inoltre, attenzione a riproporre nel merito la logica della contrapposizione fra gruppi, che non porta da nessuna parte se non a nauseare la nostra gente. Le primarie per scegliere il candidato premier si sono già svolte, e hanno dato come esito la vittoria di Pierluigi Bersani. Il congresso per decidere la linea politica dei prossimi anni, si svolgerà nel 2013. Evitiamo di confondere piani diversi.

E non confondiamo le primarie con l’occasione per enunciare obiettivi generici e irrealizzabili. Il programma di governo del Paese è quello del Partito democratico. A noi candidati alle primarie, all’interno di questo quadro, compete individuare le priorità sulle quali impegnarci per il territorio che rappresentiamo”.

“A mio avviso, – conclude Sani – nei prossimi 5 anni le priorità riguarderanno le misure a sostegno di chi è stato colpito dall’alluvione del 12 novembre, il completamento di Due Mari e Corridoio tirrenico, la definizione del nuovo regime concessorio del demanio marittimo, l’aggregazione delle produzioni agricole e il potenziamento della filiera agroalimentare, la ristrutturazione dei servizi turistici nel contesto di una nuova politica nazionale di settore, il ruolo delle Autonomie locali nel contesto della riforma dello Stato.

Se militanti e simpatizzanti del Partito democratico decideranno che toccherà a me, ripartirò da questi temi”.

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