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Grosseto Oggi: al via la raccolta firme per il recupero delle mura medicee

di Roberto Lottini
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Abbiamo ricevuto e pubblichiamo integralmente un comunicato stampa da parte di Grosseto Oggi per la sua identità in merito alla raccolta firme per il recupero delle mura medicee promossa dalla lista civica di Massimo Felicioni:

“Premesso che:

la cinta muraria di Grosseto raro esempio di architettura militare tardo rinascimentale ha una sua precisa genesi traducibile in tre precise fasi. La prima riguarda la cinta muraria medievale contemporanea alla fondazione della nostra città (i lavori risalgono al XII sec), gli esempi più significativi sono Porta Vecchia ed il Cassero. La seconda, le mura esagonali di epoca rinascimentale commissionate dai Medici a Baldassarre Lanci nella metà del ‘500. I lavori sono durati 19 anni e nel 1593 fu posato lo stemma dei Medici. La terza il parco pubblico cittadino ottenuto con la ristrutturazione moderna di fine ‘800. In quell’epoca fu demolita Porta Nuova ed inserita la cancellata  rimossa a metà ‘900;

le mura di Grosseto sono un prezioso monumento potenzialmente fruibile e godibile da tutti in una città capoluogo, turistica che ha sempre più bisogno di mantenere alta la qualità di vita, mettendo in salvo con interventi mirati ciò che la storia le ha lasciato;

sono oramai anni che a Grosseto, in più occasioni e da parte di svariati soggetti, si parla di “mura”: lo si è fatto anni addietro ai tempi del sindaco Valentini (con un importantissimo progetto di restauro a cura degli architetti Marri, Perin e Polito, che deve proseguire e completarsi), lo si è fatto anni dopo con la giunta Antichi recuperando spazi, immagini e destinazioni (non per ultimo il Cassero Senese) , lo si è continuato a fare negli anni 2009-2010 da parte del Lions Club Grosseto Host e Aldobrandeschi con l’iscrizione degli stessi all’Associazione Internazionale Lions delle Città Murate nel mondo, lo si è fatto nel periodo pre elettorale con dibattiti organizzati anche nella sala consiliare del Comune promossi da Club Lions, dalla Pro Loco di Grosseto e da altre associazioni e movimenti locali tra i quali l’associazione Grosseto Oggi, si è continuato a farlo in campagna elettorale; la lista civica Grosseto Oggi Per la sua identità lo ha spiegato nel proprio programma elettorale ancora oggi leggibile sul suo sito (www. felicionisindaco.it); le stesse argomentazioni sono state riprese poi durante l’attuale nuova legislatura comunale con ripetuti interventi sulla stampa locale; se ne continua a parlare con ipotesi, progetti e presenze anche nel bilancio comunale (video sorveglianza, pubblica illuminazione) come nel bando pubblico riguardante la futura nuova gestione della Sala Eden senza che però accada nulla di tangibile che consenta ai cittadini ed ai turisti di poter  vivere il monumento delle mura nel suo dovuto ritrovato splendore;

che di contro le mura continuano ad essere con i loro tre chilometri di cinta luoghi emarginati, bui, degradati, pericolosi (ricordiamo l’aggressione al sig. Paolo Buselli al “Cinghialino”) quindi non vivibili per e con la città;

Grosseto Oggi Per la sua identità chiede ai cittadini grossetani, ai turisti e a tutti coloro che sono interessati alla qualità della vita, al mantenimento del decoro, alla storia, alla cultura della città di Grosseto, di sostenere con la propria firma i seguenti urgenti improcastrinabili interventi da consegnare a fine raccolta firme al Sindaco di Grosseto, al Prefetto, al Questore e al Vescovo della città di Grosseto: 

– realizzare cancellate e ringhiere in stile al fine di poter gestire l’apertura e la chiusura delle mura per conservarle al meglio;

realizzare un nuovo impianto di illuminazione sulle mura che sia a risparmio energetico e di ultima generazione. Si vuol poter vivere le mura vedendo ed essendo visti da tutti;

– installare un impianto di video sorveglianza e al contempo prevedere un controllo da parte di personale volontario a cavallo, in bicicletta, a piedi per far sentire chiunque tranquillo di vivere le mura in tutte le ore del giorno e della notte;

programmare un concorso pubblico di idee finalizzato ad individuare le migliori soluzioni per le possibili attività e destinazioni d’uso da allestire/impiantare sui viali, alla Sala Eden, all’anfiteatro della Cavallerizza, al Cassero senese, nelle troniere, nei percorsi sotterranei, affinchè le mura possano beneficiare delle migliori ipotesi di recupero ed utilizzo;

creare un soggetto unico, un modello organizzativo per la gestione delle mura di Grosseto come è stato per l’Opera delle mura di Lucca, che consenta alla città di Grosseto indipendentemente dagli amministratori pubblici del momento, di poter vivere e godere delle proprie mura con arredi, impianti ed attrezzature fisse tali da riportare il cittadino ed il turista in quegli spazi per tutto l’anno, integrando quindi il monumento al resto della città anziché continuare a mantenerlo su un piano diverso, quello cioè di barriera”.

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