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Aeroporto di Grosseto: utile di oltre 67mila euro, ritornano i voli charter

La stagione 2017, per l’aeroporto di Grosseto, si apre sotto le migliori prospettive.

“Ad un bilancio 2016, l’assemblea dei soci è stata convocata, per la sua approvazione, nel pomeriggio del 4 maggio, che si è chiuso ancora una volta con un segno positivo (l’utile di esercizio, a valle delle imposte, è stato di 67.158 euro), ha fatto anche riscontro la totale saturazione del 1.450 movimenti autorizzati dallo Stato Maggio dell’Aeronautica; oltre 700 aerei (241 voli privati, 517 aerotaxi e 4 voli charter, per un totale di 3.144 passeggeri) hanno infatti toccato, nel corso del 2016, il ‘suolo’ del Baccarini – spiega Tommaso Francalanci, presidente di Seam Spa -. Per la stagione 2017 due catene di charter, una proveniente dal Regno Unito e l’altra dalla Polonia, atterreranno presso l’aeroporto di Grosseto”.

“Due eventi che meritano di essere entrambi segnalati: nel primo caso infatti, grazie ad un accordo raggiunta da Seam con una delle società che gestiscono le crociere in partenza dal porto di Civitavecchia, 10 voli charter provenienti da Londra con a bordo passeggeri destinati a Civitavecchia utilizzeranno per la prima volta il Baccarini. Un fatto importante, che se dovesse, com’è auspicabile, consolidarsi aprirebbe, all’aeroporto di Grosseto, un mercato fino ad ora inesplorato – sottolinea Francalanci -. Nel secondo caso, invece, il tour operator Itaka raggiungerà Grosseto, dal 3 giugno al 30 settembre, con 18 voli charter provenienti da Varsavia con a bordo passeggeri che saranno ospitati presso una struttura turistica di San Vincenzo, in provincia di Livorno. Sono inoltre già prenotati altri cinque voli charter: due in arrivo dall’Inghilterra e tre da Bruxelles”.

“La scelta fatta dai primi due tour operator, Itaka e Operatore delle Crociere, merita di essere opportunamente valorizzata: per la prospettiva che tali nuovi mercati aprono all’aeroporto e al territorio che lo circonda – continua il presidente di Seam -. Merita di essere sottolineata, inoltre, la collocazione ‘baricentrica’ che ha consentito, almeno in questo caso, all’aeroporto di Grosseto di acquisire traffico sia a Nord che a Sud, capitalizzando un’offerta di servizi che, grazie alle modeste dimensioni di traffico, non conosce eguali: atterraggio immediato, pratiche doganali e gestione del bagaglio espletate in tempi reali, tragitto tra aeromobile e transfert limitatissimo, ecc.”.

“A fronte del concretizzarsi di tali prospettive, Seam è stata costretta ad adeguare la propria dotazione strutturale. Ha dovuto dotarsi, in particolare, di due supporti particolarmente sofisticati e costosi: un Ambulift, una struttura con cui gestire l’imbarco di portatori di handicap, e una tecnologia di nuovissima generazione, Mototok, destinata sia al traino che alle operazioni di parcheggio degli aeromobli. In un sedime dotato di spazi limitati come quello di Grosseto, la dotazione di tale attrezzatura, sia per l’ottimizzazione delle aree di sosta che per ragioni di sicurezza si è rivelata pressoché indispensabile. Sull’utilizzo del Mototok, quello di Grosseto è il primo aeroporto a disporne in Italia, sarà offerta una dimostrazione a margine dell’assemblea dei soci indetta per il 4 prossimo maggio – conclude Francalanci -. L’aeroporto di Grosseto, da quest’anno, si è aperto a gite scolastiche provenienti da tutte le scuole interessate, con programmi educativi ad hoc sulla base dell’età degli alunni, sviluppati in collaborazione con l’Aeroclub. Sono già in programma gite scolastiche provenienti dalla provincia di Grosseto e da quella di Firenze”.

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