Pubblicato il: 25 Gennaio 2020 alle 18:20

Attualità

Tiemme, l’Ugl: “Necessario sondaggio con i passeggeri per verificare la qualità del servizio”

"A distanza di circa sette mesi dallo sciopero che la Ugl ha effettuato in Tiemme spa nulla è cambiato"

A distanza di circa sette mesi dallo sciopero che la Ugl ha effettuato in Tiemme spa nulla è cambiato, anzi le tensioni fra lavoratori e azienda sono aumentate”.

A dichiararlo è il segretario generale dell’Ugl Toscana, Giuseppe Dominici.

“I rapporti fra azienda e l’Ugl continuano ad essere discriminatori in quanto l’azienda continua a dialogare con le organizzazioni sindacali Fit-Cgil; Filt-Cisl e Uil-T, non tenendo conto delle continue richieste d’incontro che l’Ugl invia regolarmente. Siamo venuti a conoscenza – afferma Dominici, attraverso voci di corridoio, dell’intenzione aziendale di dare in sub-affido alcune linee/turni a delle aziende già partner di Tiemme spa; questo significa mettere in discussione la posizione di alcuni lavoratori di Tiemme. Su tale decisione abbiamo richiesto un incontro, ma ad oggi, a distanza di circa 15 giorni, non siamo stati convocati, quando invece sono state ascoltate le altre tre organizzazioni sindacali“.

“Sul tema dei subappalti abbiamo interrogato la Regione Toscana nella figura dell’assessore Vincenzo Ceccarelli, al quale gli è stato chiesto la motivazione di tale decisione in questo momento storico del trasporto pubblico locale toscano, vista l’oramai imminente firma del contratto di servizio da parte di A.T. (dichiarazioni del presidente Rossi dopo la sentenza del Consiglio di Stato) e dello stato di ‘Atto d’obbligo mensile’ alle attuali aziende. Il personale viaggiante – afferma Dominici, oltre ad essere stato suddiviso in ‘recinti’, è oggetto di quotidiane minacce di provvedimenti su diversi temi, quando invece per garantire un servizio regolare esso deve prendendersi carico di responsabilità non dovute“.

“Ricordiamo – continua Dominici, i numerosi documenti inviati anche alla Regione riguardanti percorrenze, manovre non assistite, problematiche sui bus di vario genere, cartelli pluribus con indicazioni errate, cartelloni ai capilinea provinciali con destinazioni inappropriate, paline ‘intelligenti’ riportanti destinazioni di ‘fantasia’ (vedi foto, ndr), il tutto segnalato ma ancora non preso in considerazione. Ci interessa sottolineare, che anche per il personale dell’officina, l’azienda continua con il processo di esternalizzazione dei lavori presso officine esterne, con il risultato a nostro parere completamente negativo; basti pensare che alcuni bus in circa 8 mesi hanno lavorato in linea poco più di 15 giorni e sono attualmente ricoverati in officine esterne sempre con gli stessi problemi“.

“Non da meno – sottolinea Dominici – è la situazione dei verificatori mandati di fatto ‘al martirio’ dei sempre più numerosi ‘portoghesi’, rischiando denunce personali. Si sollecita la Regione Toscana – affonda l’Ugl, come già stato richiesto, ad effettuare un sondaggio sui passeggeri aprendo un link dove sia possibile dare un giudizio sulla qualità del servizio dei trasporti pubblici, in virtù anche dell’aumento del prezzo dei biglietti e degli abbonamenti, cosi come per tutti i dipendenti della One Scarl, al fine di valutare l’effettiva ‘aria’ che si respira all’interno delle singole aziende“.

Per quanto suesposto – conclude Dominici, facciamo appello anche al presidente della Regione Enrico Rossi che incida di più per chiudere questa annosa vicenda della gara regionale e all’assessore regionale ai trasporti e infrastrutture Vincenzo Ceccarelli affinché vigili sullo stato effettivo del servizio svolto dalle aziende, ma soprattutto sui partner in sub affido che rispettino i dettati della Legge regionale 42/98 e il Decreto ministeriale 88 perché ci segnalano carenze in merito“.

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