Sicurezza, il sindaco: “Chiederemo l’impiego dell’Esercito. Critiche indegne, ottenuti risultati importanti”. Tutti i dati

Faremo domanda al Ministero dell’Interno per chiedere che anche a Grosseto venga attuata l’operazione ‘Strade sicure’, con la presenza dell’esercito in strada per garantire maggior sicurezza ai cittadini“.

Ad annunciarlo è il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, nel corso di una conferenza per illustrare i dati in merito alla sicurezza e alle operazioni portate a termine da Comune e Polizia Municipale durante la scorsa estate.

In collaborazione con la Prefettura, avevamo già richiesto al Ministero il varo dell’operazione ‘Strade sicure’ nel 2017, ma non avevamo ricevuto risposta in merito – spiega il sindaco -. Adesso la presenteremo ancora una volta. La questione della sicurezza è complessa, ma il Comune ha già messo in pratica tutte le iniziative e i progetti previsti nel nostro programma di governo. In due anni e mezzo abbiamo ottenuto importanti risultati e, proprio per questo, considero indecorose le polemiche e le critiche su questa tematica, specialmente da chi non conosce le azioni messe in campo dalla nostra amministrazione. Un simile successo è stato reso possibile dalla sinergia tra istituzioni e forze dell’ordine. Anche in occasione del recente tentativo di stupro, la macchina della sicurezza ha funzionato: l’aggressore è stato arrestato appena un’ora dopo il reato commesso“.

Abbiamo impiegato tutte le tecnologie e le innovazioni scientifiche a nostra disposizione, abbiamo introdotto innovazioni che prima non esistevano – sottolinea Vivarelli Colonna -, abbiamo affrontato il problema della sicurezza a tutto tondo. I numeri sono dalla nostra parte: grazie all’impiego della termocamera e dei droni il numero degli incendi si è quasi azzerato, la presenza dei parcheggiatori abusivi in città è ormai sporadica, sulle spiagge del litorale grossetano non ci sono più i venditori abusivi, con grande soddisfazione dei grossetani e dei turisti“.

In estate il drone dell’azienda BigMax ha sorvolato le pinete di Marina di Grosseto – in zona Le Marze – per un totale di 25 ore per operatore (50 in totale), voli documentati dal registro Enac nel periodo compreso tra la seconda metà di luglio, agosto e i primi giorni di settembre. Il tutto nelle ore considerate più critiche. Due sono stati gli episodi sospetti registrati nel corso dell’attività.

Per quanto riguarda i vigili volontari a cavallo, dal primo luglio al 26 agosto, è stato assicurato nella pineta costiera del Tombolo, dal bagno Fuori rotta ai confini del Parco della Maremma (10 chilometri), il servizio di pattugliamento tutti i sabati e le domeniche, oltre al giorno di Ferragosto, con orario dalle 11 alle 16. Hanno partecipato al servizio 16 vigili volontari a cavallo.

C’è poi la sezione Alta Maremma Grosseto: questa dispone di 70 volontari che – secondo gli accordi previsti dalla convenzione – hanno assicurato il servizio con quattro mezzi 4×4 leggeri, il carrello per il trasporto delle attrezzature, e un’autobotte stradale. L’attività è stata svolta anche con l’ausilio di sezioni della Racchetta provenienti da fuori provincia: in tutto 545 ore (da gennaio alla fine di settembre). Di queste 10 dedicate allo spegnimento di incendi, 12 per la bonifica, 42 ore di servizio al Cop Grosseto, 24 nella sala della Protezione civile, 10 per lo spargimento sale, 45 dedicate alla prevenzione durante il maltempo, 21 ore di attività di Protezione Civile, e 78 di formazione.

A disposizione per i controlli anche la termocamera, sperimentata proprio a Grosseto grazie all’ingegnere di Netspring Sara Ferri: attraverso la scansione visiva e termica, sia diurna che notturna, è servita a identificare tempestivamente un paio di principi di fiamma e indicare automaticamente la posizione dove intervenire per tutti i controlli del caso (in nessuna circostanza si è trattato di vere e proprie emergenze).

Siamo riusciti a creare una serie di provvedimenti che di fatto hanno scoraggiato i piromani ad entrare in azione e hanno creato le condizioni per rendere i nostri polmoni verdi più sicuri – spiegano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore alla sicurezza, alla Polizia municipale e alla Protezione civile Fausto Turbanti -: questo grazie alla tecnologia, al coordinamento dei volontari e anche all’aiuto dei privati che hanno voluto fare la loro parte per senso civico. Questa macchina, visto il successo registrato, sarà in futuro confermata e perfezionata ulteriormente“.

Gli incendi registrati dal Soup, Sala operativa unificata permanente sono stati quattro (più due interventi per falsa segnalazione), tutti tenuti sotto controllo, anche grazie alla partecipazione attiva di due operatori della Protezione civile appositamente formati messi a disposizione dal Comune: nessuno degli incendi ha riguardato aree boschive, ma solo vegetazione o altri materiali.

L’attività antincendio ha riguardato anche i lavori pubblici: l’amministrazione comunale in primavera ha compiuto una serie di interventi forestali in via preventiva per la pulizia della pineta di Marina e Principina a Mare. Un primo stralcio di lavori – da 5mila euro – è servito infatti a ripulire due aree a verde recentemente acquisite. Si è tratto principalmente della parte di pineta delle ex cooperative i cui procedimenti di cessione erano fermi da circa 30 anni. Il tutto anticipando il Piano antincendio promosso dalla Regione Toscana, sottoposto a uno stop proprio dall’ente regionale.

Sia dal punto di vista della prevenzione incendi sia da quello della sicurezza in generale – è il commento del sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonnasiamo riusciti, grazie alla perseveranza dell’assessore Fausto Turbanti e all’impegno del comandante Felice Carullo, a creare una grande collaborazione tra Comune, Prefettura, Questura e Forze dell’Ordine, soggetti ai quali estendo i miei ringraziamenti“.

Anche dal punto di vista del commercio abusivo la situazione è stata tenuta sotto controllo dalla Polizia municipale guidata dal comandante Felice Carullo. “I controlli a tappeto dello scorso anno – spiegano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore Fausto Turbanti hanno fatto sì che quest’anno Principina e Marina di Grosseto siano state toccate in forma più leggera dal problema. Il riscontro ci arriva anche dalle numerose attestazioni di fiducia da parte dei cittadini, che hanno evidenziato un miglioramento della situazione. Il numero degli abusivi sulle spiagge è sicuramente diminuito e anche l’azione della Polizia municipale si è concentrata sull’individuazione dei punti di raccolta della merce, soprattutto contraffatta, presenti sul litorale e in pineta”.

Ecco i dati relativi al commercio abusivo per quanto riguarda l’estate appena trascorsa: i sequestri amministrativi contro noti sono stati 51 (72 nel 2017), mentre contro ignoti 98 (196 nel 2017). La merce sequestrata ammonta a 20.032 pezzi contro gli 85.246 del passato (-425%). I sequestri penali contro ignoti sono stati 53, contro i 5 del passato, e 350 sono stati gli articoli contraffatti sequestrati contro i 192 del passato.

Per tali attività sono state a disposizione le pattuglie del Nos, Nucleo operativo di sicurezza: quest’ultimo opera proprio per il contrasto alla criminalità e al commercio abusivo. E’ composto da 10 unità, 2 in più rispetto al passato. Sempre in estate le persone controllate e identificate dal Nos nell’ambito dei sopralluoghi relativi alla urban safety sono state 558, contro le 392 del 2017 (+70%), 14 sono state fermate per reato di immigrazione clandestina (19 nel 2017) e 12 (38 in passato) sono state interessate da provvedimento di espulsione.

E ancora numeri relativi al 2018: 16 sono stati gli insediamenti abusivi controllati (9 nell’estate 2017), 724 i controlli mirati ai parcheggiatori abusivi (1601 nel 2017 – quando ci furono azioni mirate all’ospedale, via Don Minzoni e Vallo degli Arcieri), 1912 i controlli anti-degrado (600 nel 2017 – aumento del 318%) e 895 i controlli sull’arenile (554 nell’estate 2017).

Gli agenti della Polizia municipale – grazie alla collaborazione con la Capitaneria di porto e della delegazione spiaggia – hanno messo in atto controlli, senza distinzioni, anche sulle aree dunali, sulle concessioni demaniali, sulla corretta gestione degli animali in spiaggia e sulle attività commerciali sia su Marina sia su Principina che sul resto della costa.

Proprio a tutela dei commercianti e dei frequentatori del lungomare sono state installate e messe in funzione tre nuove telecamere sul lungomare di Marina, un’ulteriore garanzia di sicurezza sia sulla passeggiata sia sui parcheggi. Non solo: una pattuglia della Polizia municipale da quest’anno è stata a disposizione delle frazioni balneari anche dalle 18 alle 24 del venerdì e del sabato, in modo da prolungare l’orario di servizio anche alle ore serali, quelle considerate più critiche. Questo servizio si è andato ad aggiungere alla pattuglia che ha prestato servizio dall’1 alle 6 su tutto il territorio comunale, con particolare attenzione alla costa.

A fare da punto di riferimento sul territorio c’è stato anche il distaccamento della Polizia municipale su Marina di Grosseto. L’attività della Polizia municipale svolta sul litorale – lungomare e spiagge – dagli agenti, sia in divisa sia in borghese, ha garantito un maggior senso di protezione e vigilanza, al servizio di tutti i fruitori della costa e degli operatori del settore balneare.

L’attività del nucleo motociclisti si è concentrata essenzialmente sui controlli con Targasystem – sistema avviato nel 2018 – sono state 26. Da gennaio ad oggi sono state 268 le multe per l’assenza di revisione,151 per l’assenza di assicurazione. In estate sono 21 quelle per guida in stato di ebbrezza (9 nel 2017), 3 per guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti (2 nel 2017), 9 per utilizzo improprio dei tesserini per diversamente abili (3 nel 2017) e 118 per la sosta nello spazio per gli invalidi (129 nel 2017). Sono state comminate inoltre 2.776 multe per accesso non autorizzato alla Ztl (3.757 in passato, dato su cui c’è un’azione di sensibilizzazione in corso che andrà avanti con il Pums), 3.404 per omessa comunicazione dei dati del conducente, 118 sono stati i sequestri amministrativi dei veicoli (40 in passato) +295%. In estate sono stati 700 gli incidenti rilevati che hanno richiesto l’intervento della Polizia municipale.

Siamo all’avanguardia per le tecnologie – sottlineano sindaco e assessore -: il Targamanent conferma la sua validità per tutelare la sicurezza di tutti gli utenti della strada, come dimostrano i numeri che evidenziano come tanti conducenti percorrano le nostre strade senza essere in regola e creando quindi pericolo. Allo stesso tempo annunciamo oggi che la Regione Toscana tramite Anci Toscana, riconoscendo la validità dell’esperienza grossetana come caso di eccellenza in regione, ha chiesto al Comune di Grosseto di contribuire alla stesura delle linee guida che adotterà nei prossimi programmi. Questo grazie al Targamanet, sistema ideato dall’ingegnere Sara Ferri“. Proprio il Targamanent ha avuto un ruolo decisivo nella risoluzione di casi di cronaca, come l’omicidio di Follonica e il furto del camper.

Particolare attenzione è stata conferita al nuovo servizio in borghese svolto in moto anonima per l’individuazione dei conducenti alla guida mentre utilizzano il cellulare – spiegano il sindaco e l’assessore -: sono 125 le multe dall’inizio dell’anno alla fine di settembre (55 in passato con il posto di blocco) +227%“.

Da evidenziare la recente formazione del Nucleo cinofilo anti-droga della Polizia municipale, che – già nel periodo di addestramento – si è reso utile nell’individuazione di sostanze stupefacenti sulle Mura medicee.

E ci sono anche aggiornamenti degli ultimi giorni che rafforzano l’attività dalla Polizia municipale: in 24 mesi il numero complessivo di agenti in servizio è cresciuto di 4 unità (12 assunzioni e 8 cessazioni, unico settore del Comune che riporta il segno +) e potrebbe crescere di altre 4 unità attraverso una procedura di mobilità oggi in corso. In aggiunta nel 2016 è stato costituito un apposito servizio di Protezione civile dove sono stati destinati 2 dipendenti, prima in servizio ai lavori pubblici e creata una Posizione organizzativa. Per il servizio Mobilità è inoltre in corso un’altra procedura che porterà il numero di personale a tre unità anziché due.

Anche il parco mezzi della Polizia municipale è cresciuto negli ultimi due anni, così come i dispositivi tattico-difensivi.

Infine, in collaborazione con la Prefettura di Grosseto, sono in attesa della firma i protocolli di sicurezza urbana “Grosseto sicura”, videosorveglianza e “Controllo di vicinato”, tutti frutto di un lungo lavoro di pianificazione e progettazione a lungo termine. Questi protocolli, che seguono le direttive del decreto Minniti, sono pensati in un’ottica della sicurezza integrata che vede il coinvolgimento degli enti locali e di altre associazioni nella materia. E’ stato richiesto, sempre in collaborazione con la Prefettura, l’accesso diretto alla Banca dati dei veicoli rubati e sarà presto sottoscritto anche il Regolamento di Polizia urbana.

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