Home GrossetoSalute GrossetoEmergenza Coronavirus: potenziati i servizi Usca in provincia di Grosseto

Emergenza Coronavirus: potenziati i servizi Usca in provincia di Grosseto

di Redazione
1 commento 42 views

Le Usca (Unità speciali di continuità assistenziale), attivate già dal mese di aprile in tutta la Ausl Toscana Sud Est, dal primo novembre sono state potenziate e sono passate da 20 a 30 squadre (Siena 4, Valdelsa 1, Valdichiana senese 2, Amiata senese 1, Amiata grossetana 1, Colline Metallifere 2, Grosseto 2, Colline Albegna 2, Arezzo 5, Valtiberina 1, Casentino 1, Valdichiana Aretina 3, Valdarno 4).

Ciascun team è composto da un infermiere ed un medico che ha il compito di seguire i pazienti positivi al Covid-19, sia sintomatici che asintomatici, nei propri domicili, ma anche negli alberghi sanitari, nei posti letto di cure intermedie e nelle Rsa. Un ruolo fondamentale per garantire un decorso casalingo della malattia e per evitare intasamenti nei Pronto Soccorso e nei reparti ospedalieri.

Per migliorare questa azione è stato anche rafforzato il rapporto con il servizio 118 di emergenza.

Due le azioni avviate:

1) in caso di cittadino con positività Covid che si rivolge al 118, se il triage telefonico non individua alta priorità e necessità di ricovero, la centrale stessa richiede subito l’intervento delle Usca per la presa in carico. I due team, Usca e 118, si confrontano in tempo reale per la presa in carico del paziente;
2) in caso che il paziente, già in carico Usca, necessiti d ricovero in ospedale, il team Usca avrà la possibilità di richiedere immediatamente la consulenza al 118, che deciderà l’invio dell’automedica o dell’ambulanza.

Gli operatori delle unità speciali sono inoltre supportati dai medici e dagli infermieri della rete di pneumologia territoriale, delle malattie infettive e della geriatria.

Uno degli elementi che rendono il lavoro Usca così importante è quello che i team seguono personalmente anche il follow up dei pazienti guariti che già erano stati seguiti a domicilio.

Un rapporto medico e umano fondamentale che rende il ruolo Usca strategico per il lavoro di tutto il sistema sanitario ed assistenziale.

Dall’inizio dell’emergenza, da marzo, l’Usca ha seguito circa 5000 pazienti (1200 in provincia di Grosseto, 1800 in provincia di Siena, 2000 in provincia di Arezzo), fornendo 120.000 prestazioni (26.000 in provincia di Grosseto, 41.000 in provincia di Siena, 53.000 in provincia di Arezzo).

1 commento

Rossella Piccioni 18 Novembre 2020 | 15:40 - 15:40

Preferisco essere seguita dal medico di famiglia che dalle usca. Il medico conosce le patologie dei suoi pazienti, invece i medici che vengono a farci visita non conoscono la storia delle persone. Inoltre il mio medico mi seguiva giornalmente invece i medici dell’usca non sono presenti come dovrebbero . Io rivoglio il mio medico!!!!

Rispondi

Lascia un commento

* Utilizzando questo form si acconsente al trattamento dati personali secondo norma vigente. Puoi consultare la nostra Privacy Policy a questo indirizzo

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ti potrebbero interessare

Attenzione: alcune funzionalità di questa pagina potrebbero essere bloccate a seguito delle tue scelte privacy: