“Ieri, tra i miei regali di compleanno c’era anche lo sbigottimento dato dalle affermazioni della consigliera Ripani, che ringrazio anche degli auguri: prima di tutto nel merito delle accuse rivolte alla Regione Toscana ed al Governo, dove si lamenta della risposta ricevuta al suo appello sui parchi giochi inclusivi e deduce, molto poco logicamente, una scarsa attenzione alla tematica ‘più per scelte politiche che per necessità di bilancio’“.
A dichiararlo è Marco Di Giacopo, consigliere comunale del Partito democratico di Grosseto.
“Infatti, mi preme ricordargli che la Toscana è l’unica regione che ha istituito un fondo per l’assistenza sociale utilizzando solo risorse proprie, che spende per servizi sociali oltre 7 milioni e 800mila di euro all’anno e, con la revisione delle zone distretto, al nostro territorio spetteranno 450mila annui in più – spiega Di Giacopo -. Si aggiungono poi: 140milioni all’anno che vanno ai Comuni per disabilità, libri di testo, acceso ai servizi educativi, bonus affitti; 9milioni della nuova legge del Governo Renzi ‘Dopo di noi’ e infine arriveranno quasi 100 milioni all’anno per il contrasto alla povertà destinati alle famiglie bisognose di tutta la regione. Si tratta di fondi completamente gestiti dai Comuni”.
“Quindi, possiamo dire, in questo caso, molto logicamente: se un’amministrazione comunale vuole realizzare un parco giochi inclusivo e allargare così la propria offerta di servizi sociali, lo fa – continua il consigliere comunale –. E senza dare la colpa alla Regione che più di tutte investe in questo settore. Un chiaro esempio è il parco di via Canada, finanziato con delibera numero 354 del 29 settembre 2015 dalla giunta Bonifazi e inaugurato dall’attuale, dotato di due altalene per disabili”.
“Il secondo regalo, che stavolta è lo spaesamento più totale, l’ho ricevuto quando sostiene che la Regione preferisca il finanziamento agli Istituti storici piuttosto che al settore sociale – spiega Di Giacopo -. Non solo, anche il Governo nazionale si sarebbe è macchiato di aver introdotto il bonus cultura per i neo maggiorenni. A questo proposito vorrei ricordare che gli Istituti storici per la Resistenza esistono come obbligo costituzionale e sostenerli anche economicamente è, prima che un dovere istituzionale, un dovere etico e morale, anche a fronte delle vecchie idee dei nuovi fascismi. Un dovere che l’amministrazione sostenuta dalla stessa Ripani e Forza Italia ha capito bene, finanziando per questo anno l’Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea”.
“Ma poi trovo insensato e dannoso mettere in contrapposizione due settori come la cultura e il sociale: sarebbe come investire nel verde pubblico e chiudere i pozzi irrigui o sostenere il decoro urbano togliendo le panchine – termina Di Giacopo -. La cultura, specie quella delle nuove generazioni, è il principale mezzo per abbattere tutte le discriminazioni derivate dalla diversità. Iniziare a ragionare con questa base sarebbe senza alcun dubbio la giusta via per risolvere i problemi, oltre che ad un bel regalo di compleanno”.

