Home GrossetoColonia Alberese, Bonifazi: “Esiste già il servizio gratuito del Coeso, non tutte le iniziative possono essere finanziate”

Colonia Alberese, Bonifazi: “Esiste già il servizio gratuito del Coeso, non tutte le iniziative possono essere finanziate”

di Redazione
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Ogni intervento del Comune nel campo della razionalizzazione delle spese non può che scontentare i soggetti che smettono di ricevere un servizio o che non riescono ad ottenere un sostegno economico a loro iniziative e progetti, per quanto meritevoli“.

A dichiararlo, è il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi, che replica al comitato dei genitori di Ripescia ed Alberese sulla questione della colonia estiva a Marina di Alberese.

L’assessore Goretti ha già chiarito i termini della questione. Nessuno mette infatti in discussione la validità di quel progetto, a cui Comune e Coeso hanno collaborato negli anni passati con un esborso di circa 28mila euro a stagione per 60 famiglie – spiega il sindaco -. Per tutte quelle con disagio sociale sul territorio comunale esiste già il servizio gratuito dello stesso Coeso. Non si può certo mantenerlo solo per gli altri residenti di Alberese e Rispescia, mentre non c’è mai stato per tutte le altre frazioni e per la stessa città. Chi non rientra nei parametri del Coeso può tranquillamente pagare il servizio. E poi una colonia estiva, seppure importante, non è al pari di nidi, scuole dell’infanzia, biblioteche, impianti sportivi, mense e scuolabus che già abbiamo grandi difficoltà a conservare“.

Rispetto all’altro rilievo, quello sul mancato sostegno economico ad un progetto formativo di valore sociale, la risposta l’avevo già fornita con chiarezza nel giugno scorso. Vale a dire che l’amministrazione non poteva finanziare il pur meritevole seminario, come non ha potuto farlo e probabilmente non potrà fare per moltissimi degli altri progetti, altrettanto meritevoli, che da tutta la città, associazioni e cittadini, ci presentano quasi quotidianamente – termina Bonifazi -. L’amministrazione è sempre più costretta ad individuare le priorità e queste, oggi, sono il destinare le risorse per il disagio sociale ed abitativo. Quando si chiede di razionalizzare le spese tutti sono concordi. Quando invece si sceglie come e quando farlo, sono contrari quelli che non ottengono ciò che speravano. Non è certo la prima volta e, sono certo, non sarà l’ultima anche con le prossime amministrazioni”.

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