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“L’integrazione pulita”: 32 migranti ripuliscono volontariamente Principina a Mare

di Roberto Lottini
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Va avanti il progetto “L’integrazione pulita” con l’impegno volontario di numerosi migranti che si mettono al servizio della città che li accoglie.

Altri 32 ragazzi, questa volta provenienti dalle strutture della cooperativa “Uscita di Sicurezza”, proseguono l’esperienza positiva verificata con i 15 volontari di “Casa Betania”, impegnati per mesi nell’opera quotidiana di pulizia e manutenzione del decoro urbano in alcune zone cittadine specifiche individuate dal Servizio nanutenzioni comunale (centro storico e varie vie limitrofe, aree artigianali e industriali e altre vie cittadine). Completata via Senegal, questi nuovi volontari divisi in squadre da 8, lavoreranno 4 giorni la settimana, per circa un mese, nella frazione di Principina a Mare.

Tutti i ragazzi hanno deciso di prendere parte a questi lavori a titolo volontario – spiega il sindaco Emilio Bonifazi; quindi, non rubano il lavoro a nessuno, anche perché si tratta di interventi che nessuno avrebbe mai voluto fare. I migranti hanno svolto corsi di formazione per la sicurezza sul lavoro ed hanno imparato ad utilizzare attrezzi come zappe e forconi, necessari per la manutenzione del verde pubblico. Ci è sembrato giusto impiegare questi ragazzi nella ripulitura di certe zone di Marina e Principina in modo da farle tornare accoglienti in vista dell’estate”.

L’amministrazione desidera fortemente che questi volontari diano una mano a rimettere in ordine la città – sottolinea Antonella Goretti, assessore comunale alle politiche sociali -. Si tratta di un progetto che abbiamo ideato per consentire una più efficace integrazione dei migranti nel contesto sociale del capoluogo maremmano e per far capire ai grossetani che queste persone possono dare il loro prezioso contributo per il benessere e il decoro della città”.

Quando questi ragazzi non sono impegnati nella manutenzione del verde pubblico – dichiara Lucia Malvezzi, coordinatrice del progetto per ‘Uscita di Sicurezza’ – svolgono altre attività. Ad esempio, danno una mano a pulire Casa Betania, praticano sport, seguono corsi di teatro o studiano l’italiano. Noi vogliamo aiutarli ad essere attivi in una fase transitoria della loro permanenza a Grosseto, come quella dovuta all’attesa dell’accettazione della richiesta di asilo politico”.

Pulizia migranti Principina 2

Gli interventi

Tutti i volontari godono di copertura assicurativa, oltre che di un minimo equipaggiamento; si occupano di interventi di piccola manutenzione che non prevedono il ricorso a mezzi meccanici: rimuovere piante spontanee sui marciapiedi, migliorare il decoro delle aree pedonali, rimuovere rifiuti per le strade o nei giardini pubblici per portarli quando negli appositi cestini, quando in altri luoghi di raccolta. O ancora segnalare a chi di dovere gli interventi più complessi.

Oggi sono più di un centinaio i profughi ospitati in varie strutture private cittadine (Batignano, via Trento, Casa Betania e sulla via Castiglionese). Nel corso del 2015 ne sono passati circa 650 dalla struttura comunale della Rugginosa, che si occupa invece di tutti i primi passaggi: screening sanitario e prima assistenza.

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L’accoglienza ai migranti di “Uscita di Sicurezza”

La cooperativa sociale “Uscita di Sicurezza” ospita migranti (soprattutto dall’Asia e dall’Africa) in due strutture che hanno una disponibilità complessiva di 59 posti. La prima, attiva dal marzo 2014, è quella situata in via Trento con 24 posti. Una seconda struttura, in via Castiglionese, è stata attivata nel 2015 e può ospitare fino a 35 persone.

La cooperativa assicura agli ospiti i servizi di vitto, alloggio, sostegno psicologico mediazione culturale e insegnamento della lingua italiana. Alcuni ospiti sono inoltre impegnati in tirocini formativi e progetti di servizio civile, altri in attività sportive anche a livello agonistico; altri ancora hanno ripreso gli studi per incrementare il proprio livello formativo, ai fini dell’inserimento professionale.

I ragazzi partecipano, infine, a varie iniziative promosse da enti e organizzazioni del territorio, come per i progetti promossi dal Liceo artistico e dal Liceo “Rosmini” sul tema dell’immigrazione e dell’integrazione, in occasione dei quali i migranti hanno raccontato agli studenti i propri percorsi di vita e la loro attuale esperienza a Grosseto. Gli studenti, sulla base di tali testimonianze, hanno realizzato alcuni dipinti ed installazioni scultoree.

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