Pubblicato il: 6 Aprile 2016 alle 16:59

AmbienteCastiglione della PescaiaCosta d'argentoFollonicaGrosseto

Contrasto erosione costiera, firmato protocollo tra Ministero e Regioni: “Al via tavolo nazionale”

Difesa delle coste, tutela dell’economia costiera e consolidamento dei rapporti inter-istituzionali: sono questi gli obiettivi del percorso che il Ministero dell’Ambiente ha intrapreso da oltre un anno per fronteggiare il fenomeno dell’erosione costiera e che ha portato, oggi, alla sottoscrizione del protocollo d’intesa con le Regioni rivierasche italiane.

Un percorso – come ha ricordato il Sottosegretario all’Ambiente Silvia Veloiniziato con la Carta di Livorno sulla Marine Strategy e Blue Growth, in cui sono state individuate le principali esigenze sul tema del mare tra cui l’unitarietà di azioni, responsabilità delle comunità costiere, controlli e comunicazione.

Il protocollo d’intesa sottoscritto dal Ministero dell’Ambiente e le Regioni Abruzzo, Liguria, Sardegna, Sicilia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Toscana, Friuli Venezia Giulia, e Puglia, sancisce l’impegno unitario tra le amministrazioni per sviluppare le strategie migliori per difendere la costa dall’erosione e per gestire la fascia costiera“.

Un percorso rapido e operativo – ha continuato Silvia Veloche prevede, tra le altre cose, l’istituzione del tavolo tecnico nazionale che avrà il compito di definire le linee guida nazionali per la difesa della costa dai fenomeni dell’erosione costiera e dagli effetti dei cambiamenti climatici“.

Le linee guida nazionali, inoltre, svilupperanno le possibili soluzioni di riequilibrio, protezione o adattamento per le coste e saranno frutto del lavoro con la comunità scientifica che metterà a disposizione le conoscenze più recenti e le migliori tecnologie possibili.

Saranno affrontate – come ha ribadito il Sottosegretario Silvia Velole questioni che riguardano gli interventi di controllo della linea di costa, di protezione e di adattamento, con particolare attenzione ai tratti di fascia costiera caratterizzati da paesaggi di eccezionale valore naturalistico e da habitat rilevanti in termini di biodiversità. Con la firma del protocollo di oggi, affrontiamo un’emergenza sia ambientale che economica: secondo uno studio di Unioncamere, infatti, un ettaro di spiaggia porta in dote 3 milioni di euro di Pil ogni anno. E’ del tutto evidente, quindi, che dobbiamo pensare a un nuovo modello di azione che tenga conto della sostenibilità ambientale come motore per lo sviluppo economico“.

Per presentare le attività che sono in corso nell’ambito del tavolo nazionale, il Ministero dell’Ambiente ha organizzato un convegno dal titolo “Gestione dell’erosione costiera: linee guida nazionali e primi risultati”, che si terrà nella sala dell’auditorium del Ministero dell’Ambiente il 29 aprile, in cui sono previsti interventi, oltre che di rappresentanti istituzionali statali e regionali, anche di ospiti internazionali.

Tag
Mostra di più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Pulsante Torna su