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Regionali, Lamioni scende in campo: “Abbattere l’egemonia politica della Toscana”

di Roberto Lottini
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Libertà, sviluppo e sicurezza: sono questi i cardini della campagna elettorale di Giovanni Lamioni, candidato maremmano alla presidenza della Regione.

Stamani, Lamioni ha inaugurato il suo comitato elettorale, in piazza della Palma a Grosseto, e ha spiegato i motivi della sua discesa in campo con Passione Toscana, lista civica di centrodestra che ha incassato anche il sostegno di Area Popolare, composta al suo interno da Udc e Ncd.

La nostra è una sfida sostanzialmente civica – dichiara Lamionie mi sento un folle ad aver deciso di intraprendere una simile avventura, ma è anche grazie alla sana follia che mi ha sempre contraddistinto se ho raggiunto molte soddisfazioni professionali”.

Ho scelto di candidarmi – prosegue Lamioni, che ha deciso di autosospendersi dalle cariche di presidente della Camera di commercio di Grosseto e di vicepresidente di Unioncamere durante tutta la campagna elettorale – perché il centrodestra ha fallito ed in Regione non è stato capace di fare un’opposizione efficace. Noi vogliamo essere un’alternativa al centrodestra tradizionale e io mi sono messo in gioco, pur non avendo il sostegno di un partito, perché la Regione ha abbandonato la Maremma. La mia è una scelta dettata dal cuore perché non voglio più che la mia terra sia la Cenerentola della Toscana”.

In questi anni – continua il candidatola Regione ha governato nel peggiore dei modi la Toscana, gestendo il territorio in modo dispotico ed arrogante, come se fosse una signoria, agevolata dal fatto che ha trovato un’opposizione quasi inesistente da parte delle forze politiche di centrodestra. Io sono un imprenditore che non vive di politica e che è slegato da qualsiasi compromesso politico, la nostra lista è formata da persone di valore, che hanno deciso di metterci la faccia perché la nostra regione è in crisi a causa di una scelerata gestione del Governatore Enrico Rossi e c’è bisogno di un netto cambio di rotta”.

Il mio programma verte su tre principi molto semplici, quanto importanti: libertà, sviluppo e sicurezza – sottolinea Lamioni -. La Toscana non è libera, perché è soggiogata da un governo egemone, che sottomette la nostra regione come se fosse uno stato centrale. I nostri territori, però, devono essere valorizzati e promossi perché costituiscono un patrimonio importante. Inoltre, bisogna lavorare non solo per mantenere i posti di lavoro, ma anche per crearne di nuovi. È’ necessario sostenere le piccole e medie imprese, che costituiscono oltre il 90% dell’indotto economico toscano, facilitare l’accesso al credito, promuovere le specificità del turismo, limitare la burocrazia e agevolare la possibilità di partecipazione ai bandi da parte delle aziende”.

Per quanto riguarda la sicurezza – continua il candidato, la Toscana è un delle regioni più a rischio e sette delle sue città sono tra i primi venti capoluoghi di provincia per numero di denunce. In merito all’immigrazione, ho un’idea precisa, sulla quale non intendo ricredermi o rinegoziare: l’immigrazione va fermata, è indispensabile creare un centro di accoglienza in Libia per bloccare gli sbarchi. E’ inammissibile che i nostra agriturismi siano occupati da un’immigrazione incontrollata. Su questo punto di vista, ho idee molto simili alla Lega, anche se il Carroccio mette in tavola solamente questa problematica in campagna elettorale mentre ci sono anche altre questioni da affrontare”.

Lamioni passa poi ad analizzare il tema delle infrastrutture: “La Due Mari deve essere una priorità – sottolinea -, ma Rossi fa finta di non capirlo e pensa solamente a fare l’aeroporto a Firenze, benchè in quella zona ce ne siano già 3 nel raggio di 100 chilometri. Per quanto riguarda la Tirrenica, dobbiamo essere liberi di scegliere il tracciato, dato che l’autostrada passa in Maremma. Se questa via di comunicazione deve essere speculare all’Aurelia allora tanto vale che adeguiamo quest’ultima strada”.

Infine, Lamioni lancia uno sguardo verso il futuro, andando aldilà della prossima scadenza elettorale: “Passione Toscana è un progetto che proseguirà anche dopo le regionali e sto pensando all’idea di costituire Passione Grosseto, una lista civica che dovrà essere un’alternativa credibile al centrodestra tradizionale”.

I candidati al Consiglio regionale

I candidati di Passione Toscana nel collegio di Grosseto sono al momento tre: Jacopo Tonelli, segretario provinciale dell’Udc, Francesca Travison, consigliere comunale a Scarlino, e David La Mantia, insegnante e scrittore.

Il quarto candidato sarà deciso entro un paio di giorni – spiega Lamionie sarà sicuramente una donna”.

Il comitato elettorale

Questi invece, i componenti del comitato elettorale a sostegno della candidatura di Giovanni Lamioni: Rinaldo Carlicchi (Presidente, nella foto in alto insieme a Giovanni Lamioni), Salvatore Anastasi, Gian Luca Ancarani, Simone, Baldassarri, Lucia Biagi, Olivia Bruschettini, Neda Buzzelli, Adalberto Campagna, Giacomo Cerboni, Roberto Cerboni, Sandro Crivaro, Gian Luigi Ferrara, Michela Hublitz, David La Mantia, Charlie Lynn, Luca Maccherini, Francesco Tenucci, Francesca Travison, Iacopo Tonelli, Paola Usticano.

Comitato elettorale Giovanni Lamioni

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