“Nel presente di Grosseto i numeri raccontano quello che vediamo ogni giorno vivendo la città e la nostra grande provincia. Dopo Italia Oggi il Sole 24 ore conferma che la qualità della vita è peggiorata“.
A dichiararlo è Leonardo Culicchi, segretario dell’Unione comunale del Pd di Grosseto.
“Lo scrivo con amarezza perché voglio bene alla mia città e alla mia provincia, ma evidentemente le risorse sociali e naturali che abbiamo non bastano per frenare la devastazione di Vivarelli Colonna, sindaco e presidente della Provincia – spiega Culicchi -. I numeri sono la fredda rappresentazione di uno stato di crisi in un’area a bassa antropizzazione in cui il peso maggiore lo ha la città capoluogo”.
“Ci hanno dato questi numeri – continua Culicchi -: 66° per ricchezza e consumi. Il Sole 24 Ore usa una serie di indicatori per stilare la sua classifica: «Ricchezza e consumi», «Affari e lavoro», «Ambiente e servizi», «Demografia e società», «Giustizia e sicurezza», «Cultura e tempo libero». Grosseto perde 13 posizioni rispetto al 2017 e si piazza al 66esimo posto sulle 107 province italiane, penultimi in Toscana. Siamo più poveri. 52° per affari e lavoro. Non c’è dinamica economica e quindi non c’è lavoro, non viene generato. Siamo più poveri. 59° per ambiente e servizi. Il nostro ambiente era una caratteristica forte e così i servizi, ora non più. Siamo peggiori. 105° per demografia e società. Quasi in fondo tra 107, rappresentiamo una comunità che non ha fiducia nel futuro che non cresce. Con un tasso di natalità al 101esimo posto e un indice di vecchiaia al 98esimo posto. Senza fiducia. 83° per giustizia e sicurezza. Con un eccellenza per delitti connessi a stupefacenti al 99esimo posto e cause pendenti ultratriennali al 98esimo posto. E abbiamo a Grosseto un assessore alla sicurezza…. Cosa ha fatto? 32° per cultura e tempo libero. Un dato che non premia la città che abolisce la Città Visibile, ma quanto è stato prodotto dai Comuni nelle piccole località della provincia“.
“Inutile fare giri di parole, basta di prenderci in giro. Il sindaco e presidente della Provincia non può fare il gioco delle tre carte con noi cittadini, punta il dito sulla provincia per nascondere il suo operato in città – continua Culicchi -. Ha responsabilità in entrambi i casi. Non se ne può più di questa distorsione della realtà per prendersi gioco di noi con un finto percepito. Le associazioni di categoria se ne sono accorte da tempo e sono talmente preoccupate della tempesta che sta arrivando che hanno abbattuto gli steccati delle provenienze o dei riferimenti politici e si sono aperte ad una collaborazione tra loro pur di cercare disperatamente idee e progetti comuni che rifondino l’economia grossetana. La voglia di non arrendersi c’è e lo dimostra il primo posto tra le registrazioni di imprese, ma poi è una caduta libera proprio là dove il sindaco ha puntato i suoi fari pur di poter vincere, promettendo di eliminare paura ed insicurezza e rendere tutto benessere e bellezza”.
“La Maremma e l’Amiata, Grosseto in particolare non può essere governata attendendo la sua liberazione da un prestigiatore dei comunicati, pensando a Vivarelli Colonna come un passaggio intermedio – termina Culicchi -. Questa città e questa provincia, lo dicono i dati, ha bisogno urgente di essere governata con amore e competenza . Prima viene Grosseto poi tutto il resto, prima dei partiti, prima della propria carriera politica, prima di qualsiasi sogno parlamentare“.

