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Viabilità, il Pci: “Bastano meno di 300 euro per sistemare le strade, il sindaco si arrampica sugli specchi”

"Servono solamente ascolto e buona volontà"

“Il sindaco non ci sta agli articoli sulla stampa e replica arrampicandosi sugli specchi in merito soprattutto alla situazione delle strade di Valpiana“.

A dichiararlo, in un comunicato, è la segreteria del Pci di Massa Marittima.

“Non solo: alla pubblicazione di un commento su un post che metteva in evidenza la segnaletica orizzontale realizzata davanti alla chiesa, alle osservazioni mosse che non criticavano il lavoro svolto, ma mettevano in evidenza come la situazione delle strade fosse forse prioritaria rispetto alle strisce fatte, rispondeva che la strada, come detto sino alla nausea, ha un progetto in via di definitiva approvazione – prosegue il comunicato. La segreteria del Pci ha ben capito questo e le osservazioni fatte non solo da noi, ma anche da cittadini e avallate anche da qualche consigliere di maggioranza, parlano di interventi di urgenza che con qualche sacchetto di conglomerato a freddo possono risolvere le voragini che ci sono su tutte le strade che attraversano Valpiana e questo accompagnato dalla prevista segnaletica verticale che indichi il dissesto del manto stradale. Questo è stato detto sino alla nausea non solo dal Pci, ma anche da numerosi cittadini residenti, che da quando Giuntini si è insediato hanno segnalato il problema. Sono passati 8 anni e la situazione da critica è diventata disperata e pericolosa e chiede altresì interventi di urgenza ma, ripetiamo, di manutenzione ordinaria con minima spesa per garantire la circolazione dei mezzi e dei pedoni”.

“Il Pci è intenzionato ha promuovere un’iniziativa per la raccolta di fondi per l’acquisto di sacchetti di conglomerato a freddo, che costano tra i 20 e i 25 euro e che saranno donati al Comune qualora si prosegua nella volontà di non provvedere ad eseguire queste minime manutenzioni sollecitando al Comune, e questo a proprie spese, a mettere in opera della segnaletica verticale indicante strada dissestata – spiega il Pci -. È bene ricordare che le norme imputano la responsabilità all’Ente, amministratori e dirigenti, che non ottemperano a conclamate ed evidenti situazioni di pericolo come quella di Valpiana che, ci risulta da dichiarazioni dei residenti, ha visto già il verificarsi di un sinistro. Anche se l’amministrazione è coperta da assicurazione, ci parrebbe opportuno evitare il nascere di contenziosi per incidenti che, oltre a causare danni a persone o cose, avrebbero costi e ricadute negative sui cittadini”.

“In conclusione, se poi come abitudine l’arroganza, il non ascolto, la supponenza e la voglia di far capire chi è il più forte faranno fare altre scelte, non resta che affidarsi a quanto detto da Cetto La Qualunque che, messo di fronte al problema delle buche nelle strade, rispose come soluzione ai cittadini – termina la nota -: ‘Evitatele'”.

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