GrossetoScuola

Scuola, il Consiglio comunale: “Stop ai tagli e alle classi pollaio”

Approvato all'unanimità l'ordine del giorno sul sovraffollamento delle classi

Nel corso della sua seduta odierna, il Consiglio comunale di Grosseto, presieduto da Fausto Turbanti, ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno relativo ai tagli del settore scuola e al sovraffollamento delle classi.

La presa di posizione, condivisa da tutti i gruppi consiliari (Partito Democratico, Fratelli d’Italia, Vivarelli Colonna Sindaco, Lega Salvini Premier, Grosseto Città Aperta, Forza Italia, Liberali Riformisti e Socialisti, Movimento 5 Stelle, Gruppo Misto), nasce dalle criticità derivanti dal numero elevato di alunni per classe, con conseguente penalizzazione dell’attività didattica, anche in considerazione della presenza di studenti con bisogni specifici dal punto di vista pedagogico e dell’apprendimento. In tal senso, classi meno numerose, oltre ad essere più sicure da un punto di vista sanitario, favoriscono la presenza delle migliori condizioni per una didattica completa e il più possibile innovativa e partecipativa.

A questo stato dei fatti si sono aggiunte le progressive contrazioni delle risorse, i tagli e le riduzioni di spesa nei settori scolastici, l’assenza di investimenti e di programmazione, la mancanza di un confronto con il mondo della scuola, la persistenza del fenomeno del precariato.

Anche nel territorio di Grosseto le classi con un numero di alunni troppo elevato sono numerose e, nell’anno scolastico 2022/20223, ci sarà una riduzione di classi pari a 20 e una riduzione dell’organico docenti pari a 21. Sono inoltre previsti, come riportato nel DL 36/2022, ulteriori tagli agli organici per complessivi 9-600 posti (quindi circa 40 nella nostra provincia). Nel mentre, il Dpr 81/2009 continua a prevedere un numero di alunni per classe troppo elevato: fino a 29 alunni per classe nella scuola dell’infanzia, 27 nella primaria e ben 30 nella secondaria.

Di fronte a questa situazione, il Consiglio comunale ha espresso l’urgente necessità di modificare quest’ultimo Dpr, di cancellare il taglio di 9600 posti di lavoro stabilito con il DL 36/2022, di dare avvio a un serio percorso di confronto nell’ottica del rinnovo del contratto di categoria e per riportare la formazione del personale scolastico alla sfera dell’autonomia scolastica e del collegio docenti. Sarà il sindaco di Grosseto a farsi portatore di queste istanze presso il Presidente del Consiglio, il Ministro dell’istruzione, i presidenti di Camera e Senato, i gruppi parlamentari.

Continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Back to top button