“Concordiamo con chi afferma che invece di criticare bisogna fare ed è proprio quello che purtroppo non è stato fatto. E chi doveva fare qualcosa se non chi governa? Comprendiamo e ringraziamo per lo sforzo e l’interessamento sulla questione di alcune persone, ma non è che i cittadini si possono sostituire alle istituzioni“.
A dichiararlo, in un comunicato, sono Fiorenzo Borelli, consigliere comunale della lista civica Massa Comune, Daniele Brogi, consigliere comunale della Lega, e Daniele Brogi, del Pci delle Colline metallifere, che intervengono sui tagli degli autobus urbani a Massa Marittima.
“La realtà è un’altra. L’argomento non è mai stato portato in Consiglio comunale o discusso in qualche occasione coinvolgendo anche associazioni e cittadini – continua la nota -. Solo comunicazioni informali date ai consiglieri che contano il giusto, così come dichiarato dal sindaco nel suo intervento sui media in replica alle opposizioni del 15 giugno scorso. Se c’era vero interesse l’argomento doveva essere affrontato e dibattuto per tempo. Il Pollicino è’ stato tagliato, punto, e chi lo ha fatto? Le opposizioni, i polemici di turno, i cittadini, il Breghi oppure chi è alla guida del Comune, ovvero sindaco e maggioranza? Perché in altre realtà, come Follonica, Castiglione della Pescaia, Pitigliano, Scarlino, sono fatte scelte diverse e a Massa Marittima no? Non è la Regione che decide sul trasporto urbano, sono i Comuni che, se lo vogliono, se lo devono organizzare e mantenere proprio come hanno fatto i Comuni citati in precedenza”.
“Ed è da queste considerazioni che Borelli, Brogi e Gasperi hanno trasmesso la petizione sottoscritta da numerosi cittadini massetani e altre firme sono state raccolte in formato elettronico. In oltre 150 hanno firmato per dire ‘No’ al taglio e sensibilizzare le istituzioni a dare risposte. Non poche, se si considera che il particolare momento non ha consentito di organizzare più punti di raccolta. Poiché ci sembrerebbe importante il ripristino parziale di alcune corse urbane – prosegue la nota –, riteniamo opportuno intraprendere un percorso partecipato, aperto ai soggetti che svolgono funzioni importanti rispetto alla questione e ai cittadini che in qualche modo possono dare un contributo costruttivo in merito. Il servizio gestito da un unico soggetto regionale non toglie la possibilità al Comune di finanziare e organizzare un servizio urbano come è stato fatto in altri enti. Qui si apre il vero tema della questione, che è strettamente legata alla volontà del Comune di mettere a disposizione risorse, anche in misura ridotta rispetto a quanto indicato sulla stampa per il vecchio servizio (150mila euro), in modo da poter organizzare un minimo di servizio utile soprattutto alle categorie più fragili e vulnerabili o che comunque hanno impedimenti per la mobilità”.
“Qualora vi sia questa auspicabile volontà e disponibilità di budget, proponiamo un incontro con il Comune, che porti alla costituzione di una specifica commissione aperta al contributo di cittadini e associazioni per poter organizzare un servizio che, come si legge dai media, è presente in altre realtà. Naturalmente se non vi è nessuna volontà per rendere disponibili risorse economiche da parte dell’amministrazione e, nel caso specifico della maggioranza, nessun servizio potrà essere organizzato e sarà pertanto inutile e superfluo un incontro poiché qualsiasi tentativo di organizzare un servizio alternativo sarebbe impossibile senza risorse e di questo non potremmo che prenderne atto – termina la nota -. In attesa di riscontro alla presente, auspicando di non dover ricorrere a solleciti, si porgono saluti“.

