Pubblicato il: 6 Novembre 2017 alle 15:36

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Verso il Distretto agroalimentare, nasce il comitato promotore: “Opportunità per il territorio”

Siamo di fronte a potenzialità importanti a cui la Regione cerca di dare il massimo supporto. Le 75 domande che abbiamo ricevuto e che prevedono investimenti per 173 milioni di euro testimoniano che nella filiera dell’agroalimentare esistono disponibilità reali da parte dei privati che sarà nostro compito cercare di soddisfare interamente“.

È con questo giudizio e questa promessa che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha salutato la costituzione del Comitato promotore del Distretto agroalimentare della Toscana del Sud, avvenuta questa mattina presso la Camera di Commercio di Grosseto, alla presenza dell’assessore regionale all’agricoltura, Marco Remaschi, del presidente della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, Riccardo Breda, di quello della Camera di commercio di Siena, Massimo Guasconi, e del presidente della commissione agricoltura della Camera dei deputati, Luca Sani, oltre al sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna.

Rossi ha poi sottolineato come si tratti di “un’occasione alla quale non possiamo rinunciare, anche perché queste aree possono diventare le zone agricole più forti dell’intero Paese“, visto che oggi “c’è una domanda di prodotti alimentari di qualità che non è stata intaccata neppure dalla crisi“.

L’obiettivo a cui da oggi cominciamo a lavorare – ha precisato il presidenteè quello di riuscire a finanziare tutti gli oltre 150 milioni di euro di investimenti che risulteranno ammissibili. Questo è un tassello fondamentale per far decollare il settore agroalimentare, un comparto per cui dal 2012 ad oggi in questa area abbiamo investito 53 milioni di euro che sono stati destinati soprattutto alla messa in sicurezza dell’assetto idrogeologico e per il quale stiamo procedendo ad un censimento degli invasi che sarà concluso nella metà del prossimo anno e al raddoppio della diga di Montedoglio, perché non possiamo permettere che la siccità distrugga i raccolti“.

La conclusione del suo intervento il presidente Rossi l’ha dedicata alle infrastrutture, dapprima ricordando che la Toscana del sud per inviare i propri prodotti in tutto il mondo può contare sul porto di Piombino, pronto ad accogliere qualunque tipo di nave e alla questione della direttrice nord sud, rispetto alla quale ha detto di preoccuparsi di “concludere questa vergogna delle quattro corsie che devono finalmente essere realizzate“, precisando di aver fiducia in quanto promesso dal ministro Delrio, ovvero nei 350 milioni che il Comitato interministeriale per la programmazione economica entro fine anno dovrebbe stanziare per realizzare e mettere in sicurezza una strada a 4 corsie ovvero “la settima, e mi auguro ultima, proposta arrivata nei sette anni del mio doppio mandato per realizzare un’opera che è fondamentale per lo sviluppo di questa parte della Toscana”.

Il distretto agroalimentare è una grande opportunità per questo territorio, per la Maremma e per la Toscana del sud – ha dichiarato il presidente della Camera di commercio della Maremma e del Tirreno, Riccardo Breda -. Attraverso l’agricoltura e il turismo possiamo riprendere il cammino e non marciare più ad una velocità diversa dal resto della regione. Questo progetto traccia un percorso di valorizzazione di tutto il territorio: del turismo, della qualità dei nostri prodotti e della filiera dei produttori locali”.

“Una giornata straordinaria per la Maremma, terra naturalmente vocata all’agricoltura di qualità: nasce oggi il comitato promotore del Distretto agroalimentare della Toscana del sud – ha sottolineato il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna -. Sarà uno strumento strategico fondamentale per lo sviluppo del territorio perché concentrato sull’attività di trasformazione e commercializzazione. Sarà questo il percorso per dedicare in maniera saggia e ponderata gli investimenti sugli anelli fondamentali, quelli che più di altri necessitano di innovazione. Solo così il nostro sistema imprenditoriale potrà crescere e diventare competitivo“.

L’assessore regionale all’agricoltura Marco Remaschi ha sottolineato che “creare oggi il Distretto Toscana sud costituisce una forza che supera ogni logica di campanile”. L’assessore ha riassunto i termini del progetto: sono state ad oggi presentate richieste di finanziamento per un totale di 173 milioni di euro, riferite alle varie filiere, cerealicola, lattiero-casearia, agricola, florovivaistica ecc. Una volta che la Regione Toscana avrà approvato la costituzione del Distretto agroalimentare, il lavoro dovrà unire le progettualità per ottenere i finanziamenti statali.

“Oggi si dà sostanza ad un’idea nata solo pochi mesi fa da un incontro tra il ministro Martina, il presidente Rossi e il sottoscritto, nel corso del quale si è ipotizzata la messa a sistema del tessuto produttivo agroalimentare nella Toscana del Sud attraverso la costituzione di un distretto – ha dichiarato il presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, Luca Sani -. La vera scelta innovativa, infatti, è quella di dare vita a uno strumento che consenta al sistema degli Enti locali e delle imprese di cogliere insieme le diverse opportunità di finanziamento, che di volta in volta si presentano. Questo è il vero valore aggiunto del distretto“.

“Oggi la costituzione del Comitato promotore del distretto agroalimentare della Toscana del Sud, di cui fanno parte le province di Grosseto, Livorno, Siena e Arezzo, guarda al contratto di programma per l’agroalimentare, ma tra poco potrà impegnarsi per le risorse che il Mipaaf destinerà ai cosiddetti ‘distretti del cibo’ – ha concluso Sani -. Con l’introduzione, ad esempio, di misure che amplieranno i soggetti che posso partecipare e fare animazione economica sul territorio. Come gli accordi di filiera tra produttori di vino e ristorazione nei periodi turistici“.

Quello di oggi non è soltanto un passaggio formale, segna l’inizio vero e proprio del percorso che porterà al riconoscimento del Distretto. Ci impegnano insieme al Presidente e alla Giunta regionale perché possa esserci anche un importante contributo anche della Regione Toscana oltre ai fondi messi a disposizione dal Governo”.

Hanno commentato così i consiglieri regionali del Pd della Toscana del sud, Leonardo Marras, Gianni Anselmi, Lucia De Robertis, Simone Bezzini e Stefano Scaramelli, presenti questa mattina alla firma per la costituzione del Comitato promotore del Distretto.

La Regione – hanno proseguito i consiglieri, con l’approvazione del Piano regionale di sviluppo, ha proposto una nuova visione della Toscana divisa in tre macroaree ed individuato obiettivi ben precisi che, nella Toscana del sud, si concretizzano con una sorta di ritorno al futuro: sfruttando l’occasione che il Governo offre con i contratti di filiera e i contratti di distretto possiamo e dobbiamo candidarci ad essere il primo contratto di distretto, nel quale si tengono insieme tutte le filiere e si mettono in relazione le imprese di tutta l’area per valorizzare le produzioni toscane di altissima qualità. Per questo, sin dall’inizio della legislatura, ci siamo impegnati a portare avanti questo progetto: inserire l’agroalimentare nella politica distrettuale toscana definendone i limiti territoriali entro l’area storicamente più vocata a questo tipo di produzioni, ovvero a partire dalla Maremma dove il distretto rurale è già realtà da anni fino alla Val di Cornia e a parte delle provincie di Siena e di Arezzo”.

La Regione avrà la funzione di animare il percorso che porterà alla presentazione al Ministero del “contratto di distretto”, ma gli attori fondamentali saranno le imprese, le associazioni e le amministrazioni locali che fanno parte del neocostituito comitato promotore, coordinato dalla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno.

“Esprimiamo soddisfazione, infine, per l’entusiasmo con cui imprese e amministrazioni comunali hanno risposto alla richiesta di adesione al distretto – concludono i consiglieri; le prime partecipando al bando per la manifestazione d’interesse promosso dalla Regione, sono 75 in totale i progetti presentati per un totale di 173milioni di euro di investimento complessivo, le seconde deliberando la partecipazione al comitato promotore. è il segno chiaro che portando avanti questa proposta abbiamo ben interpretato l’esigenza del territorio di avere una visione più ampia e investire in progettazioni non più solo locali”.

Il comitato ha il compito di ottenere, dalla Regione Toscana, il riconoscimento del Distretto agroalimentare della Toscana del Sud e in una fase successiva di proporre al Mipaf un “Contratto di Distretto” per la valorizzazione del “Prodotto toscano” attraverso la sua commercializzazione diretta, ma anche attraverso la trasformazione e commercializzazione delle produzioni agricole di base delle filiere interessate, all’interno del “brand toscano”.

Questi i soggetti che, ad oggi, hanno sottoscritto l’adesione al comitato promotore:

Grosseto: Confindustria Toscana sud, Cna Grosseto, Confartigianato Grosseto, Cia Grosseto, Confagricoltura Grosseto, Coldiretti Grosseto, Far Maremma, Provincia di Grosseto, Comune di Grosseto, Comune di Capalbio, Comune di Castiglione della Pescaia, Comune di Cinigiano, Comune di Civitella Paganico, Comune di Gavorrano, Comune di Manciano, Comune di Pitigliano, Comune di Roccastrada, Comune di Scarlino.

Livorno: Confindustria Livorno Massa Carrara, Cia Livorno, Confartigianato Livorno, Cna Livorno, Confagricoltura Livorno, Comune di Campiglia Marittima, Comune di Castagneto Carducci, Comune di Piombino, Comune di San Vincenzo, Comune di Sassetta, Comune di Suvereto.

Arezzo: Confindustria Toscana sud, Confartigianato Arezzo, Cia Arezzo, Cna Arezzo, Comune di Comune di Castiglion Fiorentino, Cortona, Comune di Foiano della Chiana, Comune di Lucignano, Comune di Marciano della Chiana, Comune di Monte San Savino.

Siena: Confindustria Toscana sud, Cna Siena, Comune di Abbadia San Salvatore, Comune di Asciano, Comune di Cetona, Comune di Chiusi, Comune di Gaiole in Chianti, Comune di Montepulciano, Comune di Piancastagnaio, Comune di San Casciano dei Bagni, Comune di Sarteano, Comune di Sinalunga, Comune di Sovicille.

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