“Doveva essere un Consiglio comunale tutto sommato ‘tranquillo’, almeno così sembrava fino al momento dell’inizio, ieri, alle 14.30; invece, era sparita dall’elenco degli argomenti della seduta consiliare la cittadinanza onoraria a Nino di Matteo, il magistrato della trattativa Stato – Mafia che dal 1993 vive scortato, bersaglio dei vertici di Cosa nostra”.
A dichiararlo, in un comunicato, è il Movimento 5 Stelle di Grosseto.
“Una vita blindata, quella del Magistrato, che non ha accettato per rigore morale nessun trasferimento o incarico diverso da quello ricoperto, e che ritiene invece di aver diritto di far parte della Dna – continua il comunicato -. Di Matteo ha scelto di restare a Palermo, ed in tutta Italia moltissimi Comuni gli hanno già assegnato la cittadinanza onoraria. Doveva essere così anche a Grosseto, invece…. Invece, su richiesta del consigliere Carlicchi di Passione Grosseto il Presidente Pacella ha deciso di rimandare il conferimento a dopo il 4 dicembre, ovvero dopo il referendum, perchè il magistrato ha chiaramente espresso la sua scelta per il ‘No’. Alla faccia del riconoscimento morale di una vita al servizio delle Stato”.
“Chiediamo al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, al netto della decisione del presidente Pacella, perchè nulla abbia avuto da dire, visto che sia in campagna elettorale che dopo si è sempre espresso in favore del ‘No’. Il silenzio di ieri non sembra in linea con le sue dichiarazioni, anche recenti – spiega il Movimento 5 Stelle -. Oltretutto, una maggioranza ed un’opposizione che in Consiglio comunale, e tutti i giorni, si lanciano accuse più o meno forti su argomenti a volte davvero ‘risibili’, si sono trovate unite ed in pieno accordo su una scelta doverosa e non impegnativa dal punto di vista della politica locale”.
“A noi sembra che se avesse voluto, e qui sta il punto, il sindaco avrebbe potuto ribadire la sua espressione per il ‘No’, una posizione del tutto personale, ma chiara. Assegnata invece, anche qui con l’astensione del M5S, la cittadinanza onoraria al Savoia Cavalleria – termina il comunicato -. Alla domanda dei pentastellati sul perchè allora escludere altre realtà altrettanto importanti per il territorio, come il 4° Stormo, la risposta del vicesindaco Agresti è stata che verranno assegnate in futuro altre cittadinanze onorarie ad altri soggetti. Insomma, sembra un concorso a punti, come quelli dei supermercati”.

