Pubblicato il: 13 Marzo 2019 alle 11:50

Politica

Distretto agroalimentare, Lolini: “Sui fondi la colpa è della Regione, non del Ministero”

Il detto che la miglior difesa è l’attacco calza a pennello con il capogruppo Pd in Consiglio regionale Leonardo Marras che, per nascondere un errore, dice che la Regione è stata costretta ad impegnare fondi che il Ministero dell’agricoltura non aveva erogato. Gli atti, però, svelano un’altra verità”.

E’ duro l’onorevole della Lega e vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera Mario Lolini contro la Regione ed il Capogruppo Pd in consiglio Leonardo Marras che, solo pochi giorni fa, nell’annunciare due bandi regionali da circa 15 milioni di euro da dedicare all’agroalimentare, aveva scaricato sul Ministero dell’Agricoltura la colpa di non aver dato seguito alla richiesta di adesione di quello Toscana Sud al piano dei distretti del cibo. Un’adesione che avrebbe portato, nel 2019, circa 10 milioni di euro di contributi statali.

Proprio Marras invitava i parlamentari grossetani ad attivarsi con il Ministero ed io l’ho fatto – sostiene Lolini -. Ma qui c’è stata la sorpresa: la Regione Toscana non ha presentato, o non lo ha fatto nei termini di 30 giorni dallo scorso 3 ottobre, la domanda di iscrizione al Registro nazionale distretti del cibo che, ad oggi, comprende otto regioni italiane. Evidenziando che la scelta di premiare altre realtà non è dipesa dal Mipaaft, ma da fattori tutti interni alla Toscana”.

Insomma, su sollecito dell’onorevole Lolini il Ministro Gian Marco Centinaio ha attivato gli uffici e la risposta in mano all’esponente leghista grossetano è stata fornita dal dirigente Alessandro Apolito del Dipartimento delle politiche competitive della qualità agroalimentare ippiche e della pesca della Direzione generale per la promozione della Qualità agroalimentare e ippica.

“Un documento – aggiunge Lolini – in cui è scritto chiaramente quali dovessero essere i passaggi in capo alle Regioni per la registrazione e, di conseguenza, per l’accesso ai fondi stabiliti dal Mipaaft per i distretti agroalimentari e del cibo e, attraverso questi, a contratti di filiera e contratti distretto previsti dal Ministero dello sviluppo economico per 800 milioni di euro fino al 2020”.

Insomma, Lolini si pone una domanda che segue una riflessione. “Ben vengano i due bandi della Regione se vanno ad aggiungersi ad una somma cospicua stanziata dal Governo – afferma il parlamentare della Lega. Il sospetto, però, è che lo stanziamento venga previsto per nascondere una verità, cioè che la Regione Toscana o non ha partecipato o lo ha fatto non in termini utili, come viene riportato nel documento del Mipaaft. Mi domando dunque se gli imprenditori della Toscana meridionale, compresi quelli maremmani, non siano stati danneggiati due volte, cioè per aver perso i contributi statali e per aver visto la Regione impegnare dei fondi che avrebbero potuto essere utili per altre attività del settore. Una domanda ed una riflessione che giro anche al consigliere Marras che sbandiera successi che, forse, tali non sono”.

Un caso che mette in allarme anche la Lega grossetana. “Ci chiediamo se non sia l’ennesimo caso di cattiva gestione della cosa pubblica da parte della Regione Toscana – attacca il segretario provinciale della Lega Andrea Ulmi -. Il settore agroalimentare tanto sbandierato dalla stessa Regione come trainante per lo sviluppo della Maremma esce penalizzato da scelte incomprensibili. Ringraziamo l’onorevole Lolini per averci portato a conoscenza di questo ulteriore insuccesso, che si voleva mascherare come un grande risultato, e ci attiveremo anche nelle sedi regionali con i nostri consiglieri, ma invitiamo anche il consigliere Marras a farlo, se non ne fosse già a conoscenza, per fare luce su una vicenda che, alla lettura degli atti ministeriali, appare molto grave e che va a pesare sulle spalle dei cittadini della provincia di Grosseto, i quali, da Firenze, evidentemente continuano ad essere visti come l’ultima ruota del carro”.

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